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Bologna, 31/05/2001




Bologna Sociale Forum - Verso il G8 di Genova - 20-22 Luglio 2001

Bologna Social Forum: iniziative pubbliche


Nell'ambito degli appuntamenti del Bologna Social Forum, al quale abbiamo aderito come Contropiani e SPA Ranzani, segnaliamo i seguenti appuntamenti invitando la cittadinanza e le associazioni bolognesi che hanno già aderito all'appello del Genoa Social Forum, ad intervenire

  • 5 giugno - Via Ranzani, 4. Ore 21
    Assemblea pubblica con Antonio Bruno del Genoa Social Forum

    Ricordiamo inoltre che lunedì 4 Giugno in Via Ranzani, 4. Ore 21. ci sarà un'assemblea SPA Ranzani - Contropiani sul G8

    Tutta la documentazione sul "Bologna Social Forum verso il G8" si trova
    all'indirizzo: http://www.contropiani2000.org cliccando poi sul logo

    Per partecipare ai lavori la mailing list NoOcse
    http://it.egroups.com/group/noocse-bo/

    In allegato trasmettiamo il comunicato stampa presentato dal Bologna Social Forum presentanto oggi sui 57 denunciati per i fatti del 13 Maggio 2000



    Dal 13 Maggio al G8: 57 Denunciati
    la questura di Bologna ha fatto male i conti

    Nei giorni scorsi sono stati inviati degli avvisi di garanzia da parte della questura bolognese a 57 persone nell'ambito dell'indagine riguardante i fatti successi il 13 Maggio 2000.
    Come tanti ricorderanno, in migliaia scesero in piazza e sfilarono, per opporre un divieto dal basso alla riunione di Forza Nuova annunciata come una chiara provocazione nei confronti di Bologna, città medaglia d'oro della resistenza.
    Con un sospetto tempismo rispetto alle recenti elezioni che hanno cambiato la maggioranza che governerà il paese, siamo venuti a sapere che quella manifestazione era illegittima, che scendere in piazza, disubbidendo nel nome dell'antifascismo, principio basilare della nostra costituzione, è considerato un reato da perseguire.
    Se è così annunciamo che la questura di Bologna ha fatto male i conti, non sono 57 ma migliaia di persone, colpevoli di aver difeso la democrazia e i valori della convivenza. Un impegno che sentiamo ancora forte, dopo che da quella mobilitazione è nato e cresciuto il movimento contro l'OCSE che ancora oggi è una realtà viva ed interessante che, nel panorama locale, elabora proposte ed iniziative sul tema della globalizzazione dei diritti, contro la dittatura di un mercato nascosto da fascismi vecchi e nuovi. Ai 57 denunciati va tutta la nostra solidarietà mentre crediamo sia importante che chi aveva denunciato allora le gravi violazioni da parte delle forze dell'ordine (in primis i lanci dei lacrimogeni ad altezza uomo, come documentato anche sul nostro sito) faccia sentire la sua voce anche ora.

    Ma l'iniziativa della questura si segnala per un altro fatto grave: sancisce la perseguibilità dell'essere disobbedienti nel nome di un principio democratico proprio mentre questa strategia è annunciata da decine di migliaia di persone che si daranno appuntamento a Genova per contestare il vertice del G8. Rifiutiamo l'ennesimo gesto di intimidazione, che segue le irresponsabili veline dei servizi segreti sul "sangue infetto" e la grave decisione da parte del governo di schierare l'esercito, mentre a ben altre domande non vi è stata nessuna risposta: se ci sarà l'agibilità di piazza e delle frontiere, in quali condizioni di sicurezza, la richiesta di conoscere i contenuti del vertice, la possibilità di avere pieno e plurale presenza negli organi d'informazione per spiegare le nostre ragioni.






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