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Bologna, 09 Febbraio 2000



Blocco dei lavori in Via Mattei ad opera delle tute bianche



Ore 8.30
Le 4 tute bianche penetrate all'interno del cantiere si sono arrampicate fino in cima alla gru e stanno srotolando uno striscione sul quale sono raffigurati dei corpi imprigionati dietro una fila di sbarre e cinti dal filo spinato. Al fianco del disegno campeggia la scritta: MAI PIU'. Il riferimento è, evidentemente, ai Lager contro i quali, nel giorno della memoria, tutti i leader di partito hanno tenuto a spendere parole di aberrazione e condanna. Questi Centri meritano, ad avviso di molti. il nome di "Lager", non già perché siano uguali ai campi di concentramento nazisti, quanto per il fatto di avere, in comune con quelli, alcuni elementi giuridici affatto peculiari: al loro interno vige un regime di "sospensione del diritto'; i soggetti internati sono giuridicamente "non - persone" (la definizione è di Alessandro Dal Lago), sono uomini e donne per i quali vige uno status giuridico differenziato in ragione del luogo di nascita, in aperto contrasto con le previsioni costituzionali in materia di libertà personale. Oltre questo, rispetto alla struttura, è noto come altri centri tuttora in finzione nel nostro paese siano circondati da sbarre appuntite alte 4 metri ed abbiano le caratteristiche strutturali delle carceri speciali, i medesimi progettisti e, fatalmente, gli stessi effetti sui corpi ed in particolare la psiche e lo spirito dei detenuti (non si contano gli atti di autolesionismo e le morti per intempestività o assoluta mancanza di assistenza sanitaria).(...)

E arrivata da poco la polizia ma nessuno è disposto ad accettare di togliersi le catene e dismettere il blocco. Vogliamo bloccare questo scempio invisibile, destinato a persone invisibili. Vogliamo violare la clandestinità con cui si stanno conducendo i lavori in questo futuro centro per clandestini. Vogliamo smettere di gridare "siamo tutti clandestini" ed iniziare da oggi a gridare "mai più clandestini", perché la clandestinita non è una scelta di chi emigra, ma una costrizione giuridica comportata dalla miopia e dalla brutalità degli attuali orientamenti di governo dei flussi migratori


Ass. Ya Basta!
Teatro Polivalente Occupato



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