Bologna - tel. 051203198
info@bologna.social-forum.org
www.bologna.social-forum.org
Logo Contropiani
BOLOGNA SOCIAL FORUM INFORMAZIONE RETE DOCUMENTAZIONE CALENDARIO E APPUNTAMENTI HOME
Documentazione
Scarica il volantino:
Comunicazione
Links
In evidenza:

Liste del BSF

Sottoscrivi
Cancella



 
Cerca nel sito o nel web
Mappa del sito
Sito
Web

powered by FreeFind






O.d.g n. 41/2001
PG n. 130371/2001



COMUNE DI BOLOGNA

QUARTIERE NAVILE

 

 

Il Consiglio di Quartiere

Interpretando
i sentimenti della nostra città che ha espresso, in varie forme, sensibiltà ai gravi problemi del mondo causate da processi non equi di globalizzazione e intenso sgomento per i gravissimi fatti di violenza accaduti nelle giornate del G-8 a Genova ;

esprime
il propio sentimento di profondo dolore per la tragica morte del giovane Carlo Giuliani , la partecipazione al dolore della famiglia e la solidarietà a tutti i cittadini vittime di episodi di violenza;

esprime
la propria solidarietà al Sindaco e alla città di Genova, duramente provata da giorni di convulsi scontri che hanno determinato, ad opera di gruppi di violenti, verso i quali si deve esprimere una ferma ed unanime condanna, gravi danni alle persone , alle cose e alla più generale convivenza civile;

esprime
apprezzamento e solidarietà ai giornalisti ed agli operatori che con coraggio hanno documentato i fatti e le differenti opinioni;

si fa interprete
della vasta opinione di critica, dubbio, perplessità, di tanti cittadini, operatori dell'informazione, rappresentanti della città di Genova e del Parlamento Italiano circa le modalità insufficienti e disordinate di direzione di politica da parte del Governo, sia nell'accoglienza sia nella sicurezza, che sono parse tali da non consentire un'adeguata protezione della città, che hanno contribuito a causare gravissimi danni e irreparabili tragedie rivelandosi incapaci a fare fronte alle gravissime situazioni nelle quali si sono trovati gli agenti delle forze dell'ordine, spesso giovani di leva, ai quali va il nostro riconoscimento, così come i manifestanti pacifici;

esprime
la propria critica e preoccupazione per le forme di intervento, decise nella notte di sabato, a quanto affermato dal Ministro dell'Interno e dal Capo del Governo dalle Autorità dello Stato, che hanno determinato azioni delle forze dell'ordine che, ad ora, appaiono non motivate e tali da determinare non soltanto un numero rilevante di persone ferite ma anche di cittadini arrestati la cui posizione deve essere chiarita immediatamente dalla Magistratura;

ritiene fondamentale
da parte delle Istituzioni chiarire completamente responsabilità e dinamiche di ciò che è avvenuto, così da porre le forze di pubblica sicurezza al di sopra dei sospetti derivanti, purtroppo, da atti e comportamenti in contrasto con la tradizione democratica e con la Costituzione Italiana.
Solo così si potrà evitare il pericolosissimo rischio che tali forze non vengano in ogni frangente riconosciute come garanti della sicurezza e della libertà di tutti i cittadini;

chiede
pertanto le dimissioni del Ministro dell'Interno, On. Scajola;

chiede
in coerenza con la tradizione della nostra città, tesa da sempre ad intervenire sulle grandi problematiche dei diritti e della giustizia sociale a livello mondiale , a tutte le organizzazione pacifiche alle manifestazioni di questi giorni per la globalizzazione dei diritti, e in particolare che hanno dato vita alla grande manifestazione di sabato 21 luglio 2001 che ha riunito con intenzioni propositive centinaia di migliaia di cittadini, fra i quali migliaia di bolognesi, affinchè, a partire da domani, tutte le manifestazioni di protesta e proposta dichiarino un chiaro ed inequivoco carattere pacifico e di massa, indirizzandosi alla pratica della non violenza;

invita il Sindaco
a testimoniare al Governo, da un lato, la volontà di Bologna per una più incisiva azione dell'Italia, nell'ambito della Unione Europea perchè siano affrontati i drammatici problemi di una interdipendenza diseguale nell'ambiente nelle condizioni di salute e sopravvivenza delle persone, tanto gravi da evidenziare l'insufficienza delle misure adottate anche in questa riunione degli otto paesi più forti economicamente e unitamente; dall'altro, la volontà della città affinché si riprenda la strada di un dialogo fra le Istituzioni, le forze dell'ordine, i movimenti di dissenso per superare una frattura drammatica che oggi appare dividere la società italiana, così come quella di tutti i paese coinvolti in questi due anni da rilevanti manifestazioni critiche.

 

Bologna
vuole che la strada della violenza e della reazione indiscriminata sia per sempre sbarrata;

Bologna
vuole che l'Italia percorra la via maestra della democrazia e del confronto.


Bologna 24 luglio 2001

 


Il Presidente del Quartiere
F.to Claudio Mazzanti


La Segretaria Amministrativa
F.to Dott.ssa Paola Minetti

 

 

 

 

BOLOGNA SOCIAL FORUM INFORMAZIONE RETE DOCUMENTAZIONE CALENDARIO E APPUNTAMENTI HOME