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  • 16 Aprile 2002: Sciopero Generale
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Radio Città 103 - Radio GAP
Zero in Condotta
Gruppo video "Fuori Campo"

Il seguente resoconto è stato redatto con la collaborazione delle redazioni di Zero in Condotta, di Radio Città 103 - Radio GAP e del gruppo video "Fuori Campo". Nei prossimi giorni saranno mandate in onda le interviste (FM 103.1) e saranno pubblicati gli articoli relativi, commenti e foto sul prossimo numero del settimanale e nel sito da scaricare.



16 Aprile 2002
Sciopero Generale

 


  • ore 9.35
    Picchetti davanti alle fabbriche di Treviso come ad esempio la De Longhi.
    In realtà lo sciopero in queste fabbriche ha avuto un'adesione totale e quindi i picchetti non sono stati necessari.
    In Veneto manifestazione regionale a Padova.
  • 9.39
    Da Roma. Presidi per bloccare le vie di comunicazione.
    A Roma corteo Cobas e RdB da Piazza Esedra e due cortei confederali. Inoltre, nell'intento di generalizzare lo sciopero, sono stati organizzati blocchi delle vie consolari alle uscite della tangenziale.
    Picchetti che cercano di intercettare coloro che sono dislocati nella produzione diffusa rappresentata dal lavoro precario generale.
    Iniziativa in corso anche all'università.
    A Roma oggi ci si muove soltanto a piedi.
    Inizialmente qualcuno si arrabbia per i disagi ma in seguito si rendono conto di quello per cui ci si sta mobilitando, e abbozzano.
    I vari picchetti si stanno congiungendo e si stanno creando cortei sulla tangenziale.
  • 9.48
    Da Roma. Dall'Anagnina blocco consistente di lavoratori e lavoratrici della Eriksson e di Cinecittà. Un dirigente ha cercato di forzare il blocco davanti alla Eriksson. Situazione un po' tesa. Un automobilista che voleva passare ha investito un compagno. L'investito non è grave ma è stato portato via in ambulanza.
  • 9.51
    Da Brescia. A partire dalle 4.00 sono cominciati vari picchetti organizzati davanti alla fabbriche. Alla OM Iveco i picchetti continueranno per tutta la giornata. Parliamo di una decina di aziende del sito produttivo. I dipendenti sono circa 4.000, 150 a contratto di collaborazione coordinata e continuativa, 70 interinali. In fabbrica non è entrato nessuno se non gli addetti alla sicurezza (vigili del fuoco, ecc.).
    Val Trompia - Forte adesione delle aziende medio grandi e anche nelle piccole aziende.
  • 9.55
    Da Napoli - Giorgio Cremaschi - Non si è presentato nessuno nelle fabbriche. Anche a Mirafiori, ferma totale. Giovani con contratto interinale sono arrivati davanti alle aziende ma non sono entrati. Si conferma una grande disponibilità alla mobilitazione. Questo dovrebbe convincere il governo almeno a cambiare rotta. Cremaschi pensa che non si debba tornare alla concertazione. Impedire peggioramento delle condizioni esistenti e affrontare subito la questione della precarizzazione di tutto il lavoro.
    A Napoli una marea sterminata di persone tanto che la manifestazione è costretta a partire anzitempo.
  • 10.01
    Da Firenze - Corteo iniziato da mezz'ora e la coda non è ancora uscita dalla piazza. Bruno, del movimento antagonista toscano, parla di almeno 25/30.000 persome.
    Non si comprende perchè Cofferati abbia scelto di venire a Firenze e di non andare in una piazza dove il conflitto sociale è più presente come Milano o Torino.
    Potrebbe essere interpretato come una tendenza al ritorno alla concertazione.
    Corteo aperto da striscione in solidarietà con il popolo Palestinese, sindacalismo di base, Social Forum, Rifondazione Comunista, giovani precari, ecc.
    Il corteo del sindacalismo di base non si concluderà nella stessa piazza dei confederali e intorno alle 15.00 si cercherà di rendere questo sciopero generalizzato.
  • 10.05
    Da Milano - E' appena partito il corteo del sindacalismo di base. Alle 12.30 raggiungerà Piazza Cordusio da dove il Social Forum partirà con iniziative di generalizzazione dello sciopero.
    All'Aem (Azienda Elettrica Milano) l'adesione allo sciopero e di circa il 90%.
    Parla un operaio di una piccola azienda di tornitura del milanese: l'azienda oggi è chiusa.
    Intervista ad un impiegato del Comune di Varese: adesione massiccia dei lavoratori, un centinaio sono in manifestazione.
  • 10.08
    Da Bologna - Parte il corteo che si è concentrato in Piazza Maggiore.
  • 10.15
    Da Genova - Appena partiti dalla stazione Marittima. "No al liberismo, no alla guerra, concertiamoli!" questo lo striscione di apertura del corteo del sindacalismo di base. Si chiude intorno alle 12.00 in piazza Matteotti dove inizierà una festa musicale e gastronomica. I sidacati confederali partono dallo stesso punto e arriveranno a Piazza De Ferrari.
    La composizione della manifestazione è variegata: composizione sociale da sciopero generalizzato (partecipazione di studenti, cooperative sociali, precari e ovviamente lavoratori dipendenti).
    Il livello di adesione allo sciopero è altissimo.
    Anche a Genova, la mattina presto, sono stati approntati picchetti davanti alle fabbriche e ai cantieri navali; soprattutto davanti a quei luoghi di lavoro dove sono altamente impiegati i migranti.
  • 10.22
    Da Torino - Antonio Lo Pascio, Sin Cobas Fiat Mirafiori- Risultato molto buono per quanto riguarda l'adesione allo sciopero. Corteo maestoso del quale non si vede né l'inizio né la fine.
  • 10.24
    Da Padova - Per Padova e provincia la giornata è cominciata prestissimo con iniziative mirate soprattutto ai precari. Intorno alle 7.00 blocco al call center Omnitel. Contemporaneamente un altro gruppo è andato verso il concentramento in stazione attaccando striscioni davanti a Mc Donald's e Blockbuster. Il Social Forum è riuscito a guadagnarsi un posto dentro al corteo confederale malgrado le iniziali reticenze da parte dei burocrati sindacali. Tra poco questo corteo si congiungerà con quello partito da Prato della Valle. Nel pomeriggio ci saranno iniziative di generalizzazione mirate ad es. al problema della casa, dei migranti,, ecc.
  • 10.30
    Da Brescia - Manifestazione studentesca in piazza Garibaldi e diretta in centro città. Si trovano ora davanti alla Prefettura e stanno creando una catena umana insieme ai Cobas che si sono congiunti a loro. Partecipazione alta.
  • 10.33
    Catanzaro - Moltissime persone, si parla di 30.000. Il corteo sta sfilando da una mezz'ora aperto dallo striscione confederale. Sono presenti tutti i settori lavorativi, gli studenti e anche i pensionati. Non è presente il sindacalismo di base che, per quello che riguarda il sud, si è dato due appuntamenti regionali, a Napoli e Palermo.
  • 10.37
    Da Bologna - corteo che parte da Via S. Felice e dove si sono trovati i lavoratori provenienti dalla parte ovest di Bologna e provincia.
    Intervista a Maurizio delle Rsu della Casmatic (Casalecchio di Reno) - Se dopo lo sciopero il governo non recede il sindacato deve continuare con le lotte in favore dello stralcio dell'art. 18. Oggi siamo meno soli. L'azienda per cui lavoro ha deciso di intraprendere la strada della mobilità malgrado il fatto che parliamo di una azienda sana. Chiediamo all'azienda di sospendere le procedure di mobilità e di discutere con noi un piano di risanamento. Sono convinto che se non esistesse l'art. 18 la Casmatic avrebbe messo a casa i lavoratori anzichè aprire il procedimento di mobilità.
  • 10.43
    Da Bologna - corteo partito da Piazza dell'Unità che è già arrivato a Piazza VIII Agosto.
    Maurizio Fabbri, responsabile CGIL delle piccole-medie imprese: i lavoratori delle imprese artigiane hanno aderito all'80 - 90%. Il terrorismo non ha modificato l'adesione dei lavoratori, anzi, l'ha rafforazata.
  • 10.49
    Da Bologna - Spezzone Social Forum e rappresentanze sindacali di Base. Spezzone misto e molto colorato. E' partito da Piazza Nettuno, circa 4-5.000 persone hanno risposto all'invito del Social Forum.
    Gianmarco, laboratorio disobbedienti - Chiediamo di essere riusiciti ad alludere ad una generalizzazione dello sciopero ogenerale. Chiediamo di aprire una battaglia per il reddito di cittadinanza.
    Abbiamo chiuso, questa notte, 15-20 agenzie interinali di Bologna usando lucchetti, colla, ecc. e apponendo un'etichetta con la scritta "Chiuso a tempo indeterminato, diritto al reddito, diritto alla vita".
  • 10.50
    Bologna - Spezzone migranti - Composto pirncipalmente dalla comunità palestinese e pachistana. I problemi più pregnanti sono la precarietà del lavoro e la situazione abitativa. Il 95% dei migranti che si trovano nel centro di prima accoglienza di Via Guelfa sono lavoratori precari o in nero.
    Molti gli slogan per la libertà della Palestina, del Kashmir, dell'Afghanistan.
  • 10.57
    Da Bologna, Piazza VIII Agosto - Le imprese del settore edile hanno scioperato al 100%, anche i cantieri Alta Velocità.
    Per quel che riguarda il settore ferrovie si parla di adesione pari al 97%.
    Gruppo di insegnanti, "oltre cattedra", lo striscione che portano. Partecipano perché preoccupati di quello che avviene nel mondo della scuola ma soprattutto della società.
  • 11.01
    Da Catania - Si parla di 3.000 persone, una manifestazione che ha sorpreso gli stessi promotori.
    Sono rimasti a Catania quelli che non sono riusciti ad andare alla manifestazione regionale di Palermo.
    Parla una ragazza di un centro sociale catanese: da un paio di mesi si sta lavorando per mettere insieme Social Forum, Centri Sociali e Studenti. Malgrado le differenze si è arrivati alla scelta di scendere in piazza tutti assieme.
    Ci sono tentativi di dialogo anche con i sindacati ma le posizioni sono ancora molto distanti. Pensiamo comunque che sia il momento di fare delle mediazioni con le altre realtà.
  • 11.06
    Da Bologna - Dal corteo misto che ha raggiunto piazza Verdi e attende di ricongiungersi con lo spezzone degli studenti.
    Dopodiché si raggiungerà piazza VIII Agosto, punto d'arrivo dei confederali. Probabilmente il Social Forum parlerà dal camion Sound System e i sindacati confederali dal palco ufficiale.
  • 11.09
    Da Bologna - Piazza VIII Agosto - L'aeroporto di Bologna ha scioperato al 90%, SEABO 100%.
    Volevano scioperare anche i finanzieri ma pare siano stati precettati.
  • 11.16
    Da Catanzaro - La testa ha già raggiunto piazza della Prefettura. Sfilano tutti i settori lavorativi dall pubblico impiego, alla polizia di stato, ai precari, alle fabbriche. Si parla di 50.000 persone. Emerge voglia di protagonismo sociale.
    Insegnante di Diritto del Lavoro: è importante continuare a venire in piazza per dimostrare che i lavoratori rappresentano una grande maggioranza. Qui al sud perdere il lavoro è più grave che da altre parti.
    La realtà del sud ed in particolare calabrese è esemplare per quanto rigurda il lavoro sommerso e l'illegalità. Assenza totale del cooperativismo.
  • 11.23
    Da Palermo - Due cortei (sindacati confederali, sindacalismo di base) che non si incontreranno. Uno partito da Via della Libertà l'altro da Piazza Massimo.
  • 11.27
    Da Bologna - Spezzone studenti - Spazio sociale studentesco ha aperto il corteo, seguono studenti Nati dalla Resistenza. Viene distribuito vino biologico e i volantini che invitano alla manifestazione di via Campesina, che si terrà domani. Non faranno aprire il Mc Donald's per tutto il giorno.
  • 11.37
    Da Roma - Piazza del Popolo - I due cortei stanno confluendo nella piazza. Dal palco hanno dato le adesioni che superano abbondantemente l'80%. Anziane signore che ballano con giovani no-global. Cominciano ora gli interventi da palco.
  • 11.42
    Da Roma - Picchetto degli studenti davanti alla Sapienza. Hanno raggiunnto i compagni che hanno picchettato la sopraelevata e insieme hanno bloccato la Tiburtina. Dopodiché si sono incontrati con la testa del corteo dei Cobas e in seguito si sono recati alla stazione per continuare i picchetti. Parola d'ordine : sciopero generalizzato e di tutti.
  • 11.49
    Da Milano - Corteo sindacati di Base è arrivato in Piazza Duomo e la sta riempiendo.
    Enorme lo spezzone degli studenti: la loro protesta è mirata al lavoro che si sta sempre più precarizzando. Interventi dal palco dei rappresentanti delle varie città lombarde.
  • 11.55
    Cifre - Milano: 300.000
    Torino: 150.000
    Bologna: 200.000
    Firenze: 400.000
    Torino: 150.000
    Padova: 70.000
  • 11.57
    Da Roma - La "piazza" è arrivata a Radio Onda Rossa!!!
  • 12.00
    Dal Nord Est - Veneto: generalizzazione dello sciopero è iniziata durante la notte dove "sono entrate in sciopero" le serrature di agenzie interinali, Blockbuster e Mc Donald's di Padova, Venezia e Rovigo.
    A Genova è in atto il blocco del Porto Nuovo organizzato da Social Forum, disobedienti e precari del porto stesso.
    Ad Ancona si è formato uno spezzone di 5.000 persone all'interno del corteo regionale che ha coinvolto persone partecipanti al corteo stesso. Quindi un corteo di circa 12.000 si è diretto al porto ad aiutare i lavoratori che picchettavano per impedire l'entrata degli impiegati.
  • 12.08
    Da Roma - Piazza S. Giovanni - Il corteo sta ancora sfilando.
    Lavoratore delle poste: si sta passando ad una selvaggia privatizzazione. Attacchi da parte della dirigenza che è orientata sempre più al libero mercato ovvero assunzioni temporanee, precarizzazioni, ecc.
    Sono molte anche le difficoltà di fare informazione tra i lavoratori.
  • 12.15
    Da Catania - Il corteo nutrito scendeva da una delle vie principali. Uno spezzone si è diretto verso il rettorato dove, dopo una lieve resistenza, è riuscito ad entrare. Gli occupanti sono rimasti dentro una ventina di minuti affacciandosi alle finesre e lanciando slogan.
    In piazza stamattina c'erano social forum, studenti, sindacalismo di base e tanta gente che normalmente non si vede alle manifestazioni. La Sicilia sta cercando di riprendersi dopo lo scoramento seguito alle ultime elezioni.
  • 12.20
    Da Roma - Piazza San Giovanni - Spezzone "lavoro-non lavoro, reddito per tutti". Importante entrare con questa tematica in uno sciopero generale. Oggi i precari erano molto visibili e hanno avuto la possibilità di dire la loro.
  • 12.25
    Da Roma - Piazza del Popolo - La presenza in piazza è di 100-150.000 persone.
    Non ha ancora parlato Angeletti. i dati dal palco: a livello regionale è aumentata l'occupazione ma sono diminuite le ore lavorative quindi questo significa una frammentazione del lavoro e una sempre maggiore precarizzazione.
  • 12.36
    Bologna - Lo spezzone degli studenti è imbottigliato in via Indipendenza poiché si è incrociato con il reflusso delle persone che stanno uscendo da Piazza VIII Agosto.
    Un corteo molto colorato quello degli studenti: oltre alla solidarietà con la piattaforma su cui è stato indetto lo sciopero generale viene espressa la forte preoccupazione del sentirsi esposti alla precarizzazione selvaggia. Anche il sistema formativo italiano sta subendo grossi cambiamenti per adeguarsi alle leggi liberiste. Reddito di cittadinanza come forma di rivendicazione. Purtroppo gli studenti sono precari ora, infatti molti di essi lavorano per mantenersi, ma sentono seriamente compromesso anche il loro futuro.
  • 12.43
    Bologna - Piazza VII Agosto - lo spezzone dei migranti è riuscito ad arrivare nella Piazza. Molto presente la componente palestinese che dichiarano non avere fiducia nel processo che sta portando avanti Colin Powell. Molta è la diffidenza perché Powell è orientato a servire gli interessi americani che da sempre hanno penalizzato il popolo palestinese.
    Molti i migranti presenti anche nei cortei confederali venuti insieme agli altri lavoratori delle fabbriche in cui sono impiegati.
    Si affronta anche l'argomento spinoso della legge Bossi-Fini: l'indignazione è elevata, i migranti si sentono trattati come schiavi, sfruttati e affatto integrati.
  • 12.50
    Bologna - Spezzone lavoratori precari - Uno spezzone molto frammentato e distribuito composto da diverse categorie: interinali, contratti di collaborazione continuata, borsisti, ecc.
    Il senso di insicurezza è molto forte per il futuro sia dal punto di vista professionale che della progettualità di vita.
    Non convince il fatto che un lavoro precario possa creare delle opportunità nuove e profique.
  • 13.00
    Bologna - Spezzone Cobas RdB - Partito da Piazza Maggiore diretto alla sede della Confindustria per fermarsi in Piazza Verdi. Massiccia presenza delle RdB. I Cobas scuola dichiarano che la mobilitazione continuerà nei prossimi giorni con iniziative portate avanti dagli insegnanti. Tutte le rappresentanze sindacali di base sono fermamente contrarie alla ripresa della concertazione. I lavoratori dell'ATC sottolineano grosse divergenze tra il sindacalismo di base e quello confederale anche nella stessa gestionedello sciopero.


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