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04.12.02

Appuntamento con l'Assessore Gianni Devani

OK, ú vero, sono una semplice Cittadina, non ho esperienze di attivitš politiche alle spalle, ma possiedo una notevole faccia tosta, cosñ, a seguito della mia convinzione che per creare l'Altro Mondo Possibile un passo in quella direzione, assolutamente necessario, sia l'istituzione della Democrazia Diretta e il Bilancio Partecipativo in pi¶ Comuni possibili, mi ero detta: perchú non istituirlo anche nel mio?

Cosñ telefono all'Assessore Cultura, Sport e Diritti del mio Comune: Gianni Devani. Gli comunico le mie intenzioni e lo invito a partecipare a Piacenza, il 29 Novembre 2002, al Seminario di Formazione - Informazione per operatori ed Amministratori pubblici, dal titolo VERSO IL NUOVO MUNICIPIO - Bilancio Partecipativo, Democrazia Diretta: protagonisti, strumenti, finalitš. Decisamente non potevamo essere pi¶ fortunati. Purtroppo, l'Assessore Devani, mi dice che non puÖ venire (...oppure, saggiamente, non si accettano inviti dagli sconosciuti?) Gli chiedo, allora, un'appuntamento per poter parlare con lui in modo pi¶ approffondito di questo progetto. Appuntamento poi rimandato, per suoi impegni, tra una settimana.

Finalmente, il giorno 4-02 -'02, vado all'appuntamento con l'Assessore Devani, incoraggiata nell'aver letto, nel sito ufficiale del Comune, che tra i primi tre buoni propositi da trasformare in realtš, nel suo programma, c'ú la PARTECIPAZIONE dei Cittadini.

L'appuntamento ú alle 12.30 e subito, ingenuamente, gli dico di quanto io sia felice che, tra i suoi buoni propositi, ci sia la Partecipazione dei Cittadini e passo direttamente ad esporre il mio progetto di attivazione di un Laboratorio che sperimenti la Democrazia Diretta e il Bilancio Partecipativo nel nostro Comune, poi attacco con le richieste:
1) un luogo fisico che faccia da punto di riferimento per chiunque si voglia attivare per realizzare questo progetto (Singole/i Cittadine/i, Comitati, Associazioni, Partiti Politici, le Istituzioni stesse, ecc), un luogo che serva per informarsi, organizzarsi, coordinarsi, ecc;
2) sostenere le spese per quanto riguarda l'uso del telefono che verrš utilizzato per le azioni di cui sopra e quelle di una postazione Internet per creare una rete e per la gestione della posta elettronica. E che, tutto sommato, la cifra indicativa poteva essere, circa, di Euro 30 al mese con le formule tutto compreso, tenendo conto di poter utilizzare, magari neppure tutti i giorni, una stanza della "Casa della Solidarietš", visto che per la maggior parte dei giorni, alcune di quelle stanze rimangono vuote e inutilizzate. Oppure un altro luogo, da loro individuato;
3) prendere in considerazione la possibilitš di organizzare, anche nel nostro Comune, convegni, seminari, comunque incontri con la cittadinanza tutta, per spiegare cos'ú e come funziona la Democrazia Diretta e il Bilancio Partecipativo.

Dopo avermi educatamente ascoltata, l'Assessore Devani, inizia a raccontarmi quello che lui e il Comune hanno fatto fino adesso: postazioni Internet nei Centri Sociali, un luogo, la "Casa della Solidarietš", dove trovano la loro sede, molte, delle varie Associazioni che si occupano del sociale iscritte all'Albo dei Volontari nel Comune di Casalecchio di Reno, insegnare ai bambini e anziani l'uso di Internet, ecc...

E intanto penso: bello, anche questo aiuta, ma perchú ho come la senzazione che per l'Assessore sia questo e cose di questo tipo la Partecipazione? Perchú non stiamo approffondendo il discorso sotto l'aspetto della Carta del Nuovo Municipio, discorso da me iniziato, ma poi da lui lasciato cadere nel vuoto? Forse non lo conosce? Beh parliamone, posso portare del materiale che ne parla. Decido di aspettare.......magari fra un po' ú proprio l'Assessore che vorrš tornarci sopra.

Cosñ aspetto, ma niente, a questo punto ci riprovo e gli chiedo cosa ne pensa del potere decisionale che devono avere le/i Cittadine/i sulle cose che riguardano la cosa pubblica nel loro Comune e lui mi risponde che l'amministrazione pubblica attiva giš forme di partecipazione, come, per esempio, quando le Associazioni presentano i loro progetti con richiesta di contributi dal Comune, gli amministratori pubblici, prima, sottopongono a tutte le Associazioni i progetti da tutti loro presentati e poi,.......e poi quando finisco per lui quello che mi sembra il logico seguito di quell'esempio di partecipazione, felice che finalmente iniziamo a capirci, dicendogli: "...e poi loro, le Associazioni, votono a maggioranza i progetti pi¶ utili e urgenti alla comunitš e l'amministrazione ne tiene conto nel distribuire i contributi pubblici".
A quel punto, l'Assessore Devani, mi guarda con aria di chi non riesce a capire esattamente di cosa io stia parlando e risponde: "Assolutamente no, ci mancherebbe". Guardo il muro sulla mia destra e mi viene voglia di sbattere lñ la mia testa per qualche craniata, ma poi vedo tutti i quadretti appesi e rinuncio per non tirarli gi¶, ...ú poi solo il nostro primo appuntamento!

Intanto lui continua nel descrivermi tutta la lista di cose buone fatte da questa amministrazione (penso: ma perchú mi sta facendo 'sta lista? Non si vota neppure da qui a poco!? Mah!) e poi.........mi dice esattamente quello che non avrei voluto sentire: un Singolo Cittadino non ha la possibilitš di proporre un progetto, anche se a favore della sua comunitš, agli amministratori del proprio Comune, questo perchú il Comune in caso di finanziamento e/o messa a disposizione di locali, ecc, alla/al Singola/o Cittadina/o, se quest'ultima/o non tiene fede agli accordi presi e non realizza il progetto proposto, l'amministrazione non si puÖ rivalere su di lei/lui.

E aggiunge che, invece, se questo o un altro progetto lo propone un'Associazione iscritta all'Albo dei Volontari di Casalecchio di Reno, la proposta, allora, puÖ essere presa in considerazione dall'amministrazione e mi suggerisce di unirmi ad un'Associazione giš esistente per proporre, a loro, questa iniziativa.

Oppure, continua, se un'iniziativa proposta da una/un Singola/o Cittadina/o piace all'amministrazione, ú l'amministrazione stessa che la fš sua e la gestisce come meglio crede.

Gli faccio notare:
1) che trovo ingiusto che un'iniziativa, a favore dell'intera comunitš, proposta da una/un Singola/o Cittadina/o non viene presa in considerazione solo perchú si pensa che voglia "fregare" l'amministrazione, che si parte da subito con l'atteggiamento che una persona, non essendo accodato a un gruppo costituito, non possiede credibilitš, buona reputazione, insomma che non sia in buona fede (...e allora l'autocertificazione? Vale niente?) e aggiungo che se non ci sono meccanismi che tuteli l'amministrazione da proposte provenienti da Singole/i Cittadine/i, come avviene, invece, per le Associazioni costituite, forse ú il caso di crearle;
2) poi, per quanto riguarda la possibilitš di una proposta proveniente da una/un Singola/o Cittadina/o e che questa dovesse mai piacere all'amministrazione e che loro la facessero propria per poi gestirla come meglio riterrebbero opportuno, beh, sottolineo all'Assessore che questo ú proprio un progetto che ha un senso SOLO SE GESTITA CON LA PARTECIPAZIONE DI TUTTI, nessuno escluso, e che si, allora, e solo allora, la potrebbero fare propria, nel senso che possono apportare il loro contributo come amministratori pubblici e sostenere il pi¶ possibile l'iniziativa. E' il progetto stesso.

Faccio un ultimo tentativo, chidendogli se non sia il caso di utilizzare, per tutte le postazioni informatiche dell'Amministrazione Pubblica, Sistemi Aperti (Open source) invece di Sistemi Propretari, sia perchú nasce e vive con una filosofia Opensouce, sia per il notevole risparmio sui costi (anche se non sempre accade, come nel caso di richieste di reti superelaborate, ma che comunque non supera i costi dei Sistemi Proprietari) e un'affidabilitš operativa decisamente maggiore, ma soprattutto, volendo istituire il prima possibile una democrazia pi¶ evoluta e con una strumentazione coerente (in quella stanza, per ora, mi sa che solo io lo voglio), forma democratica che non puÖ avere multinazionali che giocano a fare il brutto e il cattivo tempo, deve considerare assolutamente l'utilizzo di sistemi operativi liberi (software libero).
L'Assessore Devani mi risponde che sono giš stati presi accordi. Penso al Progetto D.I.Re dell'Amministrazione Pubblica, progetto lodevole indirizzato agli insegnanti e alunni, per alfabetizzazione informatica per le/i ragazze/i di terza media, dove l'esperto va in classe (ma a quell'etš, nella stragrande maggioranza dei casi, non hanno giš provveduto da soli?), con forum di discussione aperto ai giovani tra gli 11 e i 17 anni, inoltre, corso di formazione, informazione, aggiornamento per gl'insegnanti (torno a puntare il muro: so di non parlare "arabo", che anche lo stesso Sindaco, mi dicono, non sia completamente digiuno sull'argomento. Perchú ho questo problema nel farmi capire che ciÖ che intendo e a cui miro ú una partecipazione con Potere Decisionale dei Cittadini tutti con coerente strumentazione? Oppure non c'ú miglior sordo di chi non vuol capire?)
Allora io gli faccio notare che se giš fosse attivato il Bilancio Partecipativo, sarebbe stato il Potere Decisionale delle/dei Cittadine/i, per esempio in quel caso, a decidere se doveva essere utilizzato un Sistema Aperto o un Sistema Propretario.
Ride divertito e mi dice: "Si, adesso, ogni volta che dobbiamo spendere 100.000 lire lo facciamo scegliere ai Cittadini. Penso e subito dico: ebbeh, sono poi comunque soldi loro, e poi se vogliamo fare i precisi non si tratta, il pi¶ delle volte, di solo 100.000 lire, ...e in questo caso poi non ú solo un fatto economico...decisamente non ú giornata...

Alla fine "tra pacche sulle spalle e grandi sorrisi" sono stata educatamente accompagnata alla porta e sono stata indirizzata verso l'uscita.

Marina Delia