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T.L.T.
TANA LIBERA TUTTI!




T.L.T.
TANA LIBERA TUTTI!
Campagna di incentivazione alla regolarizzazione dei cittadini e delle cittadine migranti

 

 

La nuova legge Bossi — Fini sull’immigrazione, norma discriminatoria e razzista, inciderà pesantemente sulla vita di tutti i migranti presenti nel nostro paese e in particolare sull’esistenza di tutti quegli uomini e quelle donne che, pur lavorando nelle nostre città, non sono in possesso del permesso di soggiorno.
Pur mantenendo ferme le nostre posizioni di contrasto e di rifiuto della legge Bossi Fini e della "filosofia" neo schiavista che orienta tutto il testo di legge e le attuali sanatorie, crediamo sia necessario tentare di intervenire tempestivamente proprio nell’ambito della regolarizzazione per incentivare quella che potremmo definire una "regolarizzazione solidale". Per questo la sanatoria attualmente in atto è una, seppur misera, risorsa da sfruttare al massimo delle sue possibilità.
Regolarizzare una/un migrante è un atto di solidarietà civile e di disobbedienza alle discriminazioni e al concetto stesso di clandestinità.
Nessun essere umano è clandestino.
Il contributo di tutti è possibile e necessario.

 

Obbiettivi della campagna
Obbiettivo primario della campagna è, molto "semplicemente", regolarizzare il maggior numero di persone possibile. La sanatoria prevede due soggetti: i lavoratori e i datori di lavoro. La campagna dovrebbe primariamente rivolgersi ai datori di lavoro che non possano sostenere tutte le spese di regolarizzazione e vogliano dividerle con altri e ai lavoratori/lavoratrici impiegati presso più datori di lavoro che non sanno come accedere alla sanatoria.
Crediamo esista una vasta categoria di persone disponibili ad assumersi l’onere e la spesa della regolarizzazione se è possibile condividerla con altri. E’ proprio sulla possibilità di riunire più datori di lavoro per l’emersione dal lavoro nero di un lavoratore o di una lavoratrice che si sono concentrate le nostre attenzioni.
Questo metodo di regolarizzazione permetterebbe di far emergere i migranti con contratti di lavoro reali senza caricarli delle spese che spesso i datori di lavoro pretendono siano pagate da loro.

 

Strumenti giuridici
La sanatoria che riguarda colf e badanti è inclusa nel testo della legge Bossi Fini (art.33) e a proposito del lavoratore impiegato presso più datori di lavoro sia il testo che le circolari esplicative pubblicate fino ad ora non si esprimono. Una delle interpretazioni è che sia possibile per più datori di lavoro far emergere un lavoratore ripartendo la spese (circa 330 Euro di contributo forfetario e spese per la pratica, somma che deve essere pagata in una unica soluzione da una sola persona, colei che fa la dichiarazione di emersione, poi un accordo tra privati può prevederne la ripartizione).
I datori di lavoro si impegnano ad impiegare il lavoratore per uno stipendio pari o superiore a 439 Euro mensili come da contratto collettivo nazionale e a versare i contributi previdenziali, chiaramente in maniera proporzionale. Concretamente un solo datore di lavoro compilerebbe e consegnerebbe a suo nome il kit per la sanatoria e al momento della chiamata in prefettura si presenterebbero per la stipula del contratto tutti i datori di lavoro.

 

Articolazioni della campagna
La campagna dovrebbe articolarsi in più momenti, coordinati tra loro:

  • uno sportello informativo al quale rivolgersi per avere informazioni sulla campagna stessa, per la compilazione dei moduli per la sanatoria, per lasciare il proprio nominativo ad una banca dati che dovrebbe avere lo scopo primario di mettere in rete le persone disponibili ad aderire alla campagna (datori di lavoro che non possano sostenere tutte le spese di regolarizzazione e vogliano dividerle con altri, lavoratori e lavoratrici impiegati presso più datori di lavoro che non sanno come accedere alla sanatoria, ecc.).
    Nella migliore delle previsioni lo sportello dovrebbe essere aperto dal lunedì al venerdì dalle 17.00 alle 20.00 e il sabato mattina. Esiste già un luogo disponibile: lo Spazio Sociale Studentesco di via Belmeloro;
  • una campagna informativa che pubblicizzi lo sportello e la campagna Tana Libera Tutti (spot, manifesti, ecc.) e promuova assemblee nelle comunità migranti, nei centri anziani, nelle parrocchie (perché no?), nelle sedi delle associazioni, ecc. per diffondere informazioni e incentivare la nascita di esperienze simili in altri luoghi. T.L.T. è infatti concepita come campagna "replicabile" e attuabile da soggetti diversi.

 

Risorse necessarie

  • un gruppo di una ventina di persone per seguire l’attività dello sportello. Le persone disponibili dovrebbero "sottoporsi" ad un training formativo tenuto da avvocati, operatori sociali ecc.
  • risorse finanziarie per la campagna informativa e per i materiali informativi da distribuire allo sportello e non solo.

 

 

I tempi per la realizzazione sono molto stretti: il termine di presentazione delle domande di regolarizzazione è il 10 novembre 2002.
Per ciò, come gruppo migranti del BSF, chiediamo a tutte le persone disponibili di farsi avanti per discutere con noi NEL CONCRETO la proposta e soprattutto per ORGANIZZARE OPERATIVAMENTE L’ATTIVITÀ.
Invitiamo quindi tutti e tutte Venerdì 20 alle ore 21.00 al Mercato 24 di Via Fioravanti.

 

 

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T.L.T. TANA LIBERA TUTTI!


Campagna di incentivazione alla regolarizzazione dei cittadini e delle cittadine migranti

10 Settembre 2002 - Dopo tanto parlarne e dopo più di un anno di mobilitazioni la nuova legge Bossi - Fini sull'immigrazione è entrata in vigore e ha già cominciato ad incidere pesantemente sulla vita di tutti i migranti presenti nel nostro paese. I suoi brutali effetti sono sotto i nostri occhi: l'umiliante rituale della presa delle impronte si svolge ormai quotidianamente in tutte le Questure d'Italia, la precarietà della vita dei migranti è sancita come normalità con il rilascio di permessi di soggiorno sempre più brevi e sempre più legati alla disponibilità di un lavoro che i migranti sono ormai costretti ad accettare ad ogni costo, gli spazi e le risorse per l'accoglienza si riducono, il diritto d'asilo è cancellato nella pratica, le retate si moltiplicano, le espulsioni sono più facilmente eseguibili, i CPT sono pieni in tutta Italia, il Mediterraneo è sempre più il cimitero nel quale vengono sepolte le vite, le storie, le speranze di decine di esseri umani.
Molto bisognerà fare contro questa legge vergognosa, lesiva dei diritti umani, orientata da una "filosofia" neo schiavista che affronta il complesso fenomeno dell'immigrazione con atteggiamento puramente utilitaristico: il migrante per essere cittadino portatore di diritti (comunque ridotti) deve essere prima e inderogabilmente lavoratore, pura mano d'opera a basso costo, fattore produttivo da sfruttare, supplente di uno stato sociale in bancarotta nel caso delle colf e delle badanti (orribile neologismo). Tutto il resto è eccedenza, questione di ordine pubblico, spauracchio propagandistico da innalzare come vessillo alle prossime elezioni. Sì, bisognerà fare molto. Molto più di quello che si è fatto fin qui. La resistenza, la disobbedienza, la sottrazione di esseri umani alle spire di questa legge, la solidarietà che si concretizza come protezione dei migranti, l'attivazione di reti che coinvolgano in questo sforzo una società che ancora vuole dirsi civile. Questa legge ci riguarda, parla della vita nelle nostre città, del futuro dell'Europa e del diritto che la governerà, dell'umanità e delle frontiere, del mondo che è dato e di quello che vorremmo. Non potremo ignorarla.
Un sassolino - Le sanatorie attualmente in atto (una per lavoratori subordinati, una per colf e "badanti") hanno due aspetti salienti: innanzitutto sono dettate da una fortissima esigenza di mano d'opera e quindi concepite esclusivamente per i datori di lavoro, poi sono entrambe complicatissime, piene di interrogativi irrisolti, di buchi, di passaggi ambigui e dalla dubbia interpretazione e questa incertezza mette in difficoltà non solo i migranti, ma paradossalmente anche i potenziali datori di lavoro. In più, come in tutte le sanatorie, il mercato "nero" è già fiorente: i migranti sono sottoposti ad ogni tipo di ricatto in nome dell'ottenimento del permesso di soggiorno, con in più l'aggravante del tempo che corre e ne resta sempre meno per presentare le domande o meglio perché i datori di lavoro si decidano a presentarle.
Eppure crediamo che dalle strette maglie di queste sanatorie, tra un'ambiguità e l'altra, sia necessario tentare di far passare il maggior numero di persone possibile. La regolarizzazione attualmente in atto è una, seppur misera, risorsa da sfruttare al massimo delle sue possibilità, incentivando quella che potremmo definire una "regolarizzazione solidale".
In questo scenario fosco da qualche parte bisognava pur cominciare... Abbiamo pensato di farlo con un idea piccola piccola, un sassolino nel mare.
Tana Libera Tutti - La campagna Tana Libera Tutti si rivolge primariamente ai datori di lavoro che non possono sostenere tutte le spese di regolarizzazione e vogliono dividerle con altri e ai lavoratori/lavoratrici impiegati presso più datori di lavoro che non sanno come accedere alla sanatoria. Crediamo esista una vasta categoria di persone disponibili ad assumersi l'onere e la spesa della regolarizzazione se è possibile condividerla con altri. E' proprio sulla possibilità di riunire più datori di lavoro per l'emersione dal lavoro nero di un lavoratore o di una lavoratrice che si sono concentrate le nostre attenzioni. Questo metodo di regolarizzazione permetterebbe di far emergere i migranti con contratti di lavoro reali senza caricarli delle spese che spesso i datori di lavoro pretendono siano pagate da loro.
La campagna si articolerà in più momenti, coordinati tra loro: uno sportello informativo (in Via Belmeloro 1/e presso lo spazio Sociale Studentesco aperto Martedì dalle 17.00 alle 20.00 e Sabato dalle 10.00 alle 14.00) al quale rivolgersi per avere informazioni sulla campagna stessa, per la compilazione dei moduli per la sanatoria, per lasciare il proprio nominativo ad una banca dati che dovrebbe avere lo scopo primario di mettere in rete le persone disponibili ad aderire alla campagna. Un tam tam informativo che pubblicizzi lo sportello e la campagna Tana Libera Tutti e promuova assemblee nelle comunità migranti, nei centri anziani, nelle parrocchie, nelle sedi delle associazioni, ecc. per diffondere informazioni e incentivare la nascita di esperienze simili in altri luoghi. T.L.T. è infatti concepita come campagna "replicabile" e attuabile da soggetti diversi.
E' un tentativo.
Regolarizzare una/un migrante è un atto di solidarietà civile e di disobbedienza alle discriminazioni e al concetto stesso di clandestinità.
Nessun essere umano è clandestino.
Il contributo di tutti è possibile e necessario.
Allegra Calderoni (gruppo migranti BSF)

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TANA LIBERA TUTTI!
Campagna di incentivazione alla regolarizzazione
dei cittadini e delle cittadine migranti

La nuova legge Bossi – Fini sull’immigrazione, discriminatoria e razzista, inciderà pesantemente sulla vita di tutti i migranti presenti nel nostro paese e in particolare su tutti quegli uomini e quelle donne che, pur lavorando nelle nostre città, non sono in possesso del permesso di soggiorno.
Obiettivo primario della campagna Tana Libera Tutti è regolarizzare il maggior numero di persone possibile, usufruendo della sanatoria attualmente in atto. Ci rivolgiamo a tutti coloro che non possano sostenere le spese di regolarizzazione e vogliano dividerle con altri ed ai lavoratori e alle lavoratrici impiegati presso più datori di lavoro che non sanno come accedere alla sanatoria. E’ possibile riunire più datori di lavoro per l’emersione dal lavoro nero di un lavoratore o di una lavoratrice, ripartendo la spesa della regolarizzazione: in questo modo, con costi accessibili a tutti, molti migranti potranno ottenere un permesso di soggiorno.
Regolarizzare una/un migrante è un atto di solidarietà civile e di disobbedienza alle discriminazioni e al concetto stesso di clandestinità.
Nessun essere umano è clandestino.
IL CONTRIBUTO DI TUTTI E’ POSSIBILE E NECESSARIO

VORRESTI ESSERE REGOLARIZZATO/A DAL TUO DATORE DI LAVORO?
VORRESTI REGOLARIZZARE QUALCUNO?
VORRESTI CONDIVIDERE LA REGOLARIZZAZIONE DI UN LAVORATORE- UNA LAVORATRICE, DIVIDENDO LE SPESE CON ALTRI?

RIVOLGITI A T.L.T. VIA BELMELORO 1/E

Martedì dalle 17.00 alle 20.00 e Sabato dalle 10.00 alle 14.00 TEL 051.22 28 55 E-MAIL tlt@katamail.com

 


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