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Progetto URBANISTICA PARTECIPATA
Un’altra Bolognina è possibile

A cura di:
Circolo Che Guevara
PRC Quartiere Navile Gruppo Consiliare PRC
Quartiere Navile Exmercato Fioravanti 24
30/7/02

La premessa
La zona Nord di Bologna ad immediato contatto con i viali è sottoposta da tempo a pressioni di urbanizzazioni di vario genere. La sua confluenza con i 3 principali attrattori moderni della città (Aeroporto, Alta Velocità, Fiera), la rendono appetibile come nuovo fulcro dello sviluppo della città. In tale contesto, l’area dell’ex-mercato in via Fioravanti, assurge ad elemento centrale per gli interventi di espansione. Già il precedente progetto della giunta Vitali tendeva ad individuarlo come polo della nuova residenza, isolata rispetto al resto del quartiere, ma fortemente interfacciato con l’espansione terziaria verso la stazione dell’Alta Velocità. Il progetto della giunta Guazzaloca in controtendenza rilancia invece un ruolo di servizio (gli uffici comunali), che rischiano di ridurre l’intera area a contraltare del polo regionale di via Stalingrado, forte attrattore di giorno, zona desertificata la sera.
Il nuovo ruolo che assume oggi la presenza del centro sociale “exmercato Fioravanti 24” rimette in discussione tale scelte, se non in senso strategico quantomeno come possibili sbocchi immediati.
Per il disegno complessivo che nei precedenti anni le amministrazioni di centro hanno assegnato a Bologna, “capitale europea del terziario avanzato”, occorre partire dal fatto che grossi interessi ruotano attorno a quest’area e alle attigue zone ferroviarie dismesse, valorizzate dal punto di vista della loro lottizzazione per permettere l’avvio del progetto Alta Velocita’.
E’ necessario pertanto contrapporre, per difendere uno spazio sociale conquistato, un modello di quartiere diverso, che prospetti una qualità della vita per i suoi abitanti diversa da quella che arriverà e che permetta quindi una alleanza generale che non difenda solo un singolo punto, ma un modo di vivere diverso generale.

La proposta
Occorre pertanto rilanciare una prospettiva di un nuovo modo di fare urbanistica che riesca a disegnare gli spazi di quartiere a misura della qualità della vita e non a partire dalla massimizzazione della rendita. Questo significa costruire una Urbanistica Partecipata, che ognuno senta proprio il modello e quindi si impegni a difenderlo. Per fare ciò sono necessari alcuni passaggi:

  1. la conoscenza;
  2. la progettazione;
  3. la condivisione;
  4. la valorizzazione.

In questa fase vogliamo partire con il primo punto e cioè la conoscenza del territorio interessato nei suoi vari aspetti: spaziali, temporali, sociali, ecc. Solo avendo sott’occhio l’oggetto completo dell’intervento sarà possibile evidenziare i punti di crisi, avere la capacità di interpretare le linee di tendenza, riuscire, forse, a fornire risposte di soluzioni coerenti con alcuni punti di riferimento a-priori definiti (e discussi a parte).
Nella fase attuale i valori da recuperare sono da riferire, se possibile, al territorio denominato Bolognina e cosi individuato geograficamente: Viali a sud, via Stalingrado a est, tangenziale a Nord, fiume Reno a Ovest.
Per permettere una fase di alimentazione della base di dati necessaria alla conoscenza il lavoro viene articolata nella costruzione di specifiche schede tematiche, il cui numero e contesto può essere ampliato, così articolate:

SCHEDA DEMOGRAFICA – serve a descrivere la composizione della popolazione del territorio interessato. I valori da recuperare sono:

  1. distribuzione x sesso della popolazione;
  2. distribuzione x fasce di età della popolazione;
  3. distribuzione x comunità di provenienza
  4. altro …

SCHEDA ECONOMICA – serve per descrivere la presenza e la localizzazione delle attività produttive. I valori da recuperare sono:

  1. settori produttivi presenti in % sulla città
  2. variazioni temporali delle attività produttive;
  3. localizzazioni delle maggiori strutture produttive;
  4. tendenza di sviluppo della Fiera
  5. altro …

SCHEDA COMMERCIALE – serve a descrivere le variazioni dei rapporti delle strutture commerciali. I valori da recuperare sono:

  1. settori commerciali prevalenti nel territorio;
  2. distribuzione di banche e bancomat
  3. distribuzione tra grande e piccola distribuzione;
  4. presenza di mercatini rionali
  5. altro …

SCHEDA SERVIZI – serve a descrivere la numerosità e la distribuzione spazio-temporale dei servizi pubblici. I valori da recuperare sono:

  1. distribuzione del sistema scolastico;
  2. distribuzione del servizio sanitario pubblico;
  3. distribuzione del servizio sanitario privato;
  4. distribuzione dei servizi rivolti alla socialità (anziani, orti, ecc.);
  5. distribuzione dei servizi comunali (uffici anagrafe, di quartiere, ecc.)
  6. altro …

SCHEDA ABITAZIONI – serve a descrivere la presenza dell’urbanizzato. I valori da recuperare sono:

  1. distribuzione delle abitazioni pubbliche (ex IACP);
  2. distribuzione dello sfitto;
  3. distribuzione delle variazioni d’uso (da residenziale a servizi);
  4. tipologie abitative
  5. altro …

SCHEDA AREE LOTTIZZATE – serve a descrivere la tendenza all’erosione di territorio libero vincolato all’edificazione. I valori da recuperare sono:

  1. volumi edificati negli ultimi 10 anni;
  2. volumi vincolati a edificazione;
  3. principali usi previsti;
  4. altro

SCHEDA AREE FRUIBILI – serve a descrivere la presenza di spazi collettivi aperti e fruibili. . I valori da recuperare sono:

  1. presenza di parchi e dimensione;
  2. presenza di luoghi collettivi fruibili (piazze attrezzate, ecc.)
  3. presenza di luoghi indisponibili suscettibili di fruibilità;
  4. altro …

SCHEDA TRASPORTI E TRAFFICO – serve a descrivere le principali linee di mobilità e la propensione alla copertura del servizio pubblico. I valori da recuperare sono:

  1. principali linee autobus;
  2. numero di passeggeri trasportati;
  3. principali strade e volumi di traffico interessati;
  4. altro …

SCHEDA TAV E AREE FERROVIARIE – serve a descrivere l’impatto della nuova stazione ad Alta velocità. I valori da recuperare sono:

  1. superficie di territorio interessata;
  2. prezzi dei terreni da lottizzare;
  3. volumi di passeggeri previsti;
  4. aree a supporto della funzione TAV;
  5. altro …

SCHEDA PATOLOGIE E INCIDENTI STRADALI – serve a descrivere sommariamente lo stato di salute del territorio. I valori da recuperare sono:

  1. principali patologie;
  2. indici di mortalità per fasce di età;
  3. numeri di incidenti stradali;
  4. principali luoghi di incidenti;
  5. altro …

SCHEDA STRUTTURE TEMPO LIBERO – serve a definire le diverse modalità del tempo liberato dal lavoro. I valori da recuperare sono:

  1. numero strutture di socialità;
  2. numero attrezzature per il tempo libero (cinema, discoteche, ecc.)
  3. altro …

SCHEDA AREE VINCOLATE – serve a descrivere la presenza di aree indisponibile all’uso collettivo. I valori da recuperare sono:

  1. presenza e dimensione di aree militari;
  2. presenza e dimensione di aree ferroviarie;
  3. altro …

SCHEDA DATI AMBIENTALI – serve a descrivere i principali parametri di inquinamento delle condizioni di vita. I valori da recuperare sono:

  1. parametri centraline SARA;
  2. valori di rumore dell’aeroporto;
  3. impatto del sistema tangenziale;
  4. valori di subsidenza del territorio;
  5. altro …

SCHEDA SVILUPPO AEROPORTO/FIERA/STAZIONE – serve a descrivere i 3 principali nodi dello sviluppo della città. I valori da recuperare sono:

  1. sviluppo dell’aeroporto (volumi di traffico e n. passeggeri/anno);
  2. sviluppo della fiera (n. fiere/anno e visitatori coinvolti);
  3. sviluppo stazione (n. passeggeri/anno)
  4. altro …

SCHEDA STORICA DEL TERRITORIO – scheda principalmente visuale che serve a mostrare le modifiche urbanistiche nel corso del tempo. I valori da recuperare sono:

  1. foto del territorio;
  2. altro …

SCHEDA STANDARD URBANISTICI E QUALITA’ DELLA VITA – quest’ultima scheda serve per poter avere valori di riferimento, nazionali o internazionali, per poter confrontare i diversi valori recuperati con le schede precedenti.

I tempi
La costruzione della base di dati è prevista possa essere validata entro gli inizi di settembre, con una assemblea tra tutti gli attori interessati a costruire una Urbanistica Partecipata.
Da qui si può iniziare a raccogliere i dati, sistematizzandoli in schede visibili che mostrino anche le fasi della crescita della conoscenza che può stimolare la necessità di ulteriori approfondimenti e comunque permettere primi livelli di progettazione.
La fase di Progettazione vera e propria può vedere la sua realizzazione entro la fine di Ottobre con l’organizzazione di una giornata nazionale di confronto con altre esperienze di Urbanistica Partecipata e che veda la presenza di Urbanisti interessati a partecipare alla definizione di un Progetto vero e proprio per il quartiere.
A questo punto parte la fase della Condivisione, cioè la messa a disposizione di tutti gli abitanti del territorio degli elementi forti che possono essere utilizzati per licenziare definitivamente il modello di un diverso modo di vivere la qualità della vita nel territorio.
Infine il progetto va valorizzato come vero e proprio modello di vivere diverso che si confronta e gareggia con quelli ufficiali nella conquista del consenso.


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