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Sabin Occupato






02/04/02


Oggi, martedì 2 Aprile, è terminata l'occupazione del Liceo Sabin. La scuola è stata lasciata in perfette condizioni, e da domani le lezioni riprenderanno regolarmente.

Con questa occupazione noi, studenti del Collettivo del Sabin e dei Nati dalla Resistenza, ci siamo riappropriati di uno spazio cercando di restituirgli quei caratteri di socialità e pluralismo che le logiche di aziendalizzazione e privatizzazione stanno progressivamente eliminando.
Noi rivendichiamo il nostro diritto, illegale ma legittimo, all' "esodo costituente"; rifiutiamo cioè il concetto di istruzione finalizzata all'addestramento e proponiamo e sperimentiamo un modello di scuola che favorisca e garantisca l'esercizio del libero pensiero.

Nel ribadire la nostra ferma opposizione alla riforma Moratti, abbiamo iniziato a costruire una scuola diversa: la scuola dell'autogestione collegiale dal basso e della riappropriazione dei saperi.
In questi giorni la scuola si è animata: seminari, dibattiti, concerti, mostre fotografiche, proiezioni, feste. Oltre alle questioni inerenti la scuola, abbiamo voluto trattare temi quali art. 18 e lavoro, immigrazione, comunicazione emovimento del '77, nell'ottica di favorire la formazione di una coscienza critica tra gli studenti e di costruire anche nelle scuole l'opposizione sociale al govenro Berlusconi e al neoliberismo in generale.

Questa iniziativa si è inserita all'interno di un percorso di mobilitazione ed elaborazione che noi studenti medi abbiamo iniziato già da quest'autunno con le grandi manifestazioni contro la Moratti e che culminerà nello sciopero generale e generalizzato del 16 Aprile. In quell'occasione saremo al fianco dei lavoratori in
sciopero per difendere ed estendere i loro diritti, ma come studenti porteremo anche la nostra specificità: la difesa e il rilancio della scuola pubblica e la liberazione del sapere dalle gabbie del neoliberismo.

Proseguiremo la nostra lotta, non ci fermeranno né tentativi di sgombero, né telefoni-spia, continueremo a sognare e costruire un'altra scuola possibile in un altro mondo possibile.

Collettivo Studentesco del Sabin
Studenti Nati dalla Resistenza




30/03/02


Le compagne e i compagni del Coordinamento Provinciale delle/dei Giovani Comuniste/i sono a fianco degli studenti che sono stati denunciati dopo aver occupato il liceo Sabin. Come al solito la polizia, strumento principe dei governi di destra colpisce chi si oppone democraticamente alle sue politiche neoliberiste, capitaliste e, in questo caso, contro le studentesse e gli studenti.
Il movimento studentesco si sta fortificando sempre di più ed è protagonista, insieme ai lavoratori e al movimento di Porto Alegre della lotta contro il governo Berlusconi, anche per questo è avvenuta una reazione così eccessiva da parte delle forze dell?ordine.
Non possiamo accettare che coloro che stanno cancellando i diritti dei lavoratori, che stanno sgretolando la scuola pubblica, che restringono ogni giorno con deleghe e leggi i diritti democratici, abbiano mani libere e coloro che aprono spazi di democrazia, di confronto e di opposizione radicale e democratica vengano denunciati.

RESISTIAMO ANCHE A QUESTO SGOBERO!
RESISTIAMO AL GOVERNO BERLUSCONI CON LA LOTTA SOCIALE E DI MASSA!

Il Coordinamento Provinciale delle/dei Giovani Comuniste/i




30/03/02


I Cobas Scuola di Bologna esprimono la massima solidarietà all'occupazione del Sabin in corso in questi giorni.
Più volte negli ultimi mesi ci siamo mobilitati insieme agli studenti di Bologna per difendere la scuola pubblica dalla riforma Moratti e da ogni forma di aziendalizzazione e privatizzazione.
Lo faremo nuovamente il 16 Aprile, portando in primo piano il tema della difesa della scuola nello sciopero generale contro il governo Berlusconi.

Vogliamo essere al loro fianco anche ora, mentre si riappropriano e di uno spazio come la scuola che dovrebbe essere gestito proprio da chi ci studia e da chi ci lavora, ovvero studenti e insegnanti.

Nell'esprimere la nostra solidarietà agli occupanti e in particolare ai tre ragazzi denunciati, ci sentiamo anche in dovere di stigmatizzare il comportamento delle autorità scolastiche, che ieri hanno inoltrato la richiesta ufficiale di sgombero alle forze dell'ordine nonostante l'occupazione non abbia mai interrotto le lezioni né causato nei primi due giorni alcun danno all'edificio scolastico.
Chiediamo pertanto alla Provincia di intervenire pronunciandosi contro il possibile sgombero e riconoscendo piena legittimità politica alla protesta che stanno portando avanti gli studenti.
Cobas Scuola Bologna




29/03/02


Agli organi d'informazione e alla cittadinanza

Comunicato dal Sabin Occupato

Il Collettivo Studentesco del Sabin e gli Studenti Nati dalla Resistenza stanno portando avanti da ormai 2 giorni l'occupazione del Liceo Sabin.
Tale iniziativa è stata concepita come un gesto simbolico di riappropriazione di uno spazio, quello della scuola, che sentiamo sempre più aziendalizzato e privatizzato e quindi sottratto alla dimensione pubblica e sociale che le è proprio.
Abbiamo ritenuto inoltre importante costruire anche tra gli studenti la mobilitazione verso lo sciopero generale e generalizzato del 16 Aprile.

Le autorità scolastiche hanno richiesto ufficialmente lo sgombero dell'edificio e questo pomeriggio intorno alle 18 o poco dopo le forze dell'ordine dovrebbero portare a termine tale richiesta.

Durante i due giorni di occupazione abbiamo auto-gestito la scuola e l'abbiamo animata con assemblee, dibattiti e feste, senza recare alcun danno all'edificio scolastico.
Noi crediamo in ciò che stiamo facendo, siamo consapevoli che l'occupazione è un atto illegale, ma lo riteniamo giusto e necessario, perciò tenteremo di portarla avanti seguendo il programma stabilito fino al 2 Aprile.

Invitiamo quindi la cittadinanza a sostenere la nostra occupazione, a mobilitarsi e a raggiungerci per aiutarci a evitare lo sgombero della scuola.

Il programma delle assemblee è confermato: domani alle 11-11,30 gruppo di discussione sulla scuola e dalle 15 assemblea sul ' 77, dopodomani alle 15 gruppo di lavoro sulla scuola: vi aspettiamo numerosi!

Collettivo Studentesco del Sabin
Studenti Nati dalla Resistenza




29/03/02


Noi studenti del Collettivo Studentesco del Liceo Minghetti esprimiamo tutta la nostra solidarietà agli studenti denunciati. L'occupazione portata avanti dagli studenti di più di 12 scuole della nostra città durante le vacanze di Pasqua non ledendo il diritto allo studio e non sta causando nessun danno alla scuola. Per questo riteniamo immotivati ed eccessivi i provvedimenti delle forze dell'ordine.
Noi studenti abbiamo deciso di liberare questo spazio, di occupare il Liceo Sabin per creare momentaneamente un luogo dove elaborare la nostra critica alle leggi ideate dal ministro Moratti contro gli studenti. Il nostro pensare ad una scuola diversa possibile fa troppa paura, tanto che solo la mobilitazione degli studenti e del Social Forum ha potuto impedire lo sgombero.
Abbiamo resistito anche oggi, ma rimangono le denunce che non sono solo contro a degli studenti, ma anche contro il libero pensiero e contro la legittimità di opporsi a questo governo autoritario e di destra.

Collettivo Studentesco del Minghetti





29/03/02


Agli organi d'informazione e alla cittadinanza

Comunicato dal Sabin Occupato

Il Collettivo Studentesco del Sabin e gli Studenti Nati dalla Resistenza stanno portando avanti da ormai 2 giorni l'occupazione del Liceo Sabin.
Tale iniziativa è stata concepita come un gesto simbolico di riappropriazione di uno spazio, quello della scuola, che sentiamo sempre più aziendalizzato e privatizzato e quindi sottratto alla dimensione pubblica e sociale che le è proprio.
Abbiamo ritenuto inoltre importante costruire anche tra gli studenti la mobilitazione verso lo sciopero generale e generalizzato del 16 Aprile.

Le autorità scolastiche hanno richiesto ufficialmente lo sgombero dell'edificio e questo pomeriggio intorno alle 18 o poco dopo le forze dell'ordine dovrebbero portare a termine tale richiesta.

Durante i due giorni di occupazione abbiamo auto-gestito la scuola e l'abbiamo animata con assemblee, dibattiti e feste, senza recare alcun danno all'edificio scolastico.
Noi crediamo in ciò che stiamo facendo, siamo consapevoli che l'occupazione è un atto illegale, ma lo riteniamo giusto e necessario, perciò tenteremo di portarla avanti seguendo il programma stabilito fino al 2 Aprile.

Invitiamo quindi la cittadinanza a sostenere la nostra occupazione, a mobilitarsi e a raggiungerci per aiutarci a evitare lo sgombero della scuola.

Collettivo Studentesco del Sabin
Studenti Nati dalla Resistenza


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27/03/02


LIBERIAMO I SAPERI DALLE GABBIE DEL NEO-LIBERISMO
RIPRENDIAMOCI LE SCUOLE!!!
Liceo Sabin Occupato a Bologna

Nella società odierna la conoscenza è una risorsa fondamentale;i saperi sono divenuti la prima forza di produzione della ricchezza, nonché il terreno principale d'estrazione del plus-valore, è quindi evidente come oggi controllarli ed avere sotto controllo i processi formativi sia strategicamente essenziale.
Inoltre nelle scuole e nelle università si gioca una fondamentale partita di carattere culturale: il tentativo di omologare le giovani generazioni al pensiero unico neoliberista.
In quest'ottica spieghiamo la necessità sempre più opprimente dei governi nazionali e degli organismi sovranazionali (Wto, Ocse, FMI, BM...) di mercificare il sapere e strutturarlo in forme di proprietà (brevetti e copywrite...) e di appropriarsi dei luoghi di trasmissione, scambio,rielaborazione e produzione di sapere (scuole,atenei).
Noi studenti viviamo sulla nostra pelle la crescente strumentalizzazione della scuola al servizio del mercato e della formazione di "risorse umane" flessibili e ubbidienti piuttosto che di coscienze critiche.
Il progetto di riforma Moratti mira alla creazione di un apparato educativo finalizzato all'apprendimento/addestramento attraverso la separazione classista tra istruzione liceale e formazione professionale, ma, soprattutto, punta ad una aziendalizzazione della scuola (peraltro in perfetta continuità con il progetto Berlinguer) sia la suo interno (struttura verticistica, strapotere del preside manager) che rispetto all'esterno, tramite sponsorizzazioni e convenzioni con imprese e progetti di alternanza scuola-industria.
Inoltre, con la riforma degli organi collegiali, il progetto di legge diminuisce la possibilità degli studenti di incidere sulla gestione della scuola, limitandone i diritti di rappresentanza e di assemblea.
Questo progetto organico di controriforma della scuola, perfettamente in linea con le politiche di smantellamento dello stato sociale e con la precarizzazione del mondo del lavoro, e conforme alla linea autoritaria del governo, potenzia l'asse scuola-confindustria e si pone l'obbiettivo di controllare la formazione, la circolazione delle conoscenze ed il libero confronto delle idee.
Noi rivendichiamo il nostro diritto al libero pensiero, non vogliamo essere "soldati" obbedienti del sistema neo-liberista, vogliamo autogestire i nostri spazi, co-gestire la nostra formazione, forzare le gabbie dentro le quali il sapere viene imprigionato.
Con tale finalità abbiamo deciso di riappropriarci di una scuola e di gestirla, viverla, animarla , occuparla durante le vacanze pasquali. Durante i prossimi giorni il Liceo Sabin sarà sede di assemblee, dibattiti, seminari e feste; parleremo di scuola, lavoro, migrazione e terrorismo; ci confronteremo in maniera critica,apriremo la scuola alla sociatà civile (l'asemblea del Bologna Social Foruma si terrà nella scuola occupata)e tenteremo di ridare alla scuola le dimensioni di socialità e pluralismo oramai perdute.
Questa occupazione giunge dopo un lungo percorso che ci ha visti protagonisti anziché utenti, che ci ha visti in piazza insieme ai Social Forum e agli studenti universitari come agli insegnanti e ai lavoratori in sciopero. Un percorso che prosegue con la mobilitazione in vista dello sciopero generale: quest'anno non solo il nostro "autunno" non è finito a dicembre ma continuerà a fianco del movimento dei movimenti e dei lavoratori, per la costruzione di una forte opposizione sociale al governo Berlusconi e verso uno sciopero generale e generalizzato.

Studenti Nati dalla Resistenza


Ogni giorno alle ore 15 ci saranno una serie di assemblee pubbliche su:

  • giovedì 28: lavoro (art.18, precariato, nuovi lavori,...) con Gian Guido Naldi della Fiom emilia-romagna e Domenico Conte degli interinali Tim in lotta.
  • venerdì 29: immigrazione (dal Cpt di Via Mattei alla Bossi-Fini e alle condizioni dei migranti in generale) con Gianmarco del Tpo/disobbedienti, un migrante e un giurista del settore
  • sabato 30: movimento del ' 77 e movimento dei Social Forum: tra ideali e repressione con Valerio Monteventi e Franco Berardi "Bifo"
  • lunedì 1: comunicazione
    con Francesco Guccini e un docente di scienze delle comunicazione.

In più ogni giorno dalle ore 11 alle 13 circa gruppi di studio, approfondimento e riflessione sulla scuola, che rimane ovviamente il tema centrale della nostra mobilitazione.



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