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Mobilitazione sui Brevetti all'Università








19/02/2002

Azione diretta contro chi ti brevetta

Oggi pomeriggio più di cento studenti hanno partecipato alla conferenza alternativa-assemblea sulla proprietà intellettuale e sui brevetti che avevamo indetto in occasione del corso specialistico organizzato dall'Università di Bologna sugli stessi temi.
In un clima inspiegabilmente (viste la dichiarazione pubblica delle nostre intenzioni) teso e pesante, con il dipartimento di Discipline Storiche piantonato da carabinieri e agenti Digos in borghese, si è svolta la nostra iniziativa di approfondimento con interventi specifici sulle conseguenze economiche e sociali dei brevetti nel settore farmaceutico, in quello agricolo, in quello della cultura e in quello dei software.
Le istanze del Forum Sociale di Porto Alegre e del movimento contro la globalizzazione neoliberista sono quindi entrate prepotentemente nel cenacolo intellettuale del corso ufficiale chiamando i docenti e i ricercatori, le scienziate e gli scienziati alle loro responsabilità nei confronti della società. Lo striscione "Mani in alto! Questo è un brevetto" campeggiava dietro il tavolo dei relatori dove la nostra relazione-fantasma si è materializzata nel tentativo di sensibilizzare la dotta platea sull'arricchimento che permettono alle imprese, spesso multinazionali, a cui si vogliono aprire le porte dei laboratori pubblici e le teste di quegli studiosi che lavorano pagati dalla collettività.
Socializzare i costi e privatizzare i profitti sembra infatti una delle tendenze più in voga in questa fase economica.
Abbiamo lasciato l'aula preannunciando la nostra vigile presenza ogni volta che si discuterà di questioni legate ai brevetti sul vivente e sul sapere sociale (biotecnologie, alimenti, software, ecc.).


Kontroverso


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18/02/2002

FUORI LA PROPRIETÀ DALL'INTELLETTO

L'Università di Bologna ha organizzato un corso sul tema dei brevetti e della proprietà intellettuale. Un incontro che è rivolto principalmente a docenti e ricercatori e che si è tenuto a San Giovanni in Monte nel pomeriggio del 12 febbraio e che proseguirà martedì prossimo 19 febbraio nello stesso luogo dalle 15.00 alle 18.00.
L'iniziativa parte dal neonato Ufficio Ricerca su Committenza (da parte di chi?) dell'Alma Mater e dal Deis (Dipartimento di Elettronica, Informatica e Sistemistica) della Facoltà di Ingegneria. Dopo aver seguito la prima riunione abbiamo ottenuto delle conferme fattuali di quelli che erano i nostri sospetti:

  • l'Università di Bologna sembra entrata nella fase di piena attuazione della Riforma che apre ai privati le porte dei laboratori e le menti degli studiosi, procedendo verso un modello statunitense di formazione universitaria, e asservendo esplicitamente gli strumenti e i risultati della ricerca scientifica agli interessi economici delle imprese, delle multinazionali, al mero profitto economico;
  • anche l'Università di Bologna si prepara a diventare il luogo di sperimentazione di un dominio economico globale che passa per la brevettazione e quindi l'appropriazione indebita dei saperi, dei geni, dei semi, cioè della vita da parte di pochi voraci imprenditori.

A partire da tali considerazioni è cominciato un confronto fra le varie realtà sociali e politiche cittadine del mondo universitario e non, su cui costruire un percorso di controinformazione e di mobilitazione contro questi progetti.
L'invito è stato esteso a tutti coloro che s'interessano e si occupano degli effetti che creano sul terreno scientifico e tecnologico (software, biotecnologie ecc.), vista oggi la centralità di questi cambiamenti nell'attuale fase economica del sistema capitalistico;
e inoltre a chi si occupa degli effetti di vero e proprio colonialismo delle risorse (dal petrolio alla biodiversità vegetale e animale) nei confronti dei Paesi del Terzo Mondo;
e poi a chi si occupa di consumo critico, di privatizzazione e mercificazione del sapere, di globalizzazione alimentare e rischi ambientali e sanitari causati da uno sviluppo economico iperproduttivistico e teso solo al Profitto Assoluto, ecc.

La molteplicità di aspetti che è compresa nel discorso sui brevetti e sulla proprietà intellettuale è stata al centro del secondo Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre ed è uno dei terreni di lotta del movimento per un'altra globalizzazione che da Seattle in poi, realizzando la messa in rete planetaria delle forme di resistenza al totalitarismo del Mercato.
Nello stesso spirito noi vogliamo riportare quella battaglia nel nostro vissuto quotidiano, sul nostro territorio andando a proporre, in primo luogo agli scienziati e ricercatori, le questioni etiche, politiche e sociali che dovrebbero determinare la loro attività per creare una prospettiva di beneficio sociale e non di miseria e disuguaglianza.

L'idea è di contestare non certo il come si brevetta, le relazioni del corso nel loro merito, seppur criticabili, ma di portare allo scoperto il perché e il che cosa si brevetta.
Nessuno può nascondere che oggi il brevetto, il logo, il copyright sulla ricerca e sulla conoscenza creano mostri:

  • nel settore farmaceutico, negando medicinali salvavita agli abitanti dei Paesi poveri (ricordate la recente vicenda del Sudafrica in relazione all'Aids?);
  • nel settore agricolo o medico, costringendo i contadini del Terzo Mondo ad acquistare i semi dalle multinazionali o rendendo merce di scambio il patrimonio genetico degli esseri umani e della natura; e tanti altri esempi saranno portati nella nostra iniziativa.

Abbiamo infatti deciso di fare una conferenza alternativa di tipo assembleare con alcuni interventi di docenti e ricercatori sui due punti di critica che avevamo già individuato:

  • rapporto fra ricerca scientifica pubblica e interessi economici privati;
  • brevettazione del vivente e del sapere sociale (software, biotecnologie, ecc.).

E un terzo che è emerso nell'ultima riunione, e cioè:

  • la funzione del brevetto come forma di espropriazione delle risorse naturali dei Paesi in via di sviluppo attraverso l'attività di biopirateria delle multinazionali.

Parteciperanno:

  • il Prof. Malagoli della Facoltà di Agraria (in forse);
  • il gruppo Software Libero del Bologna Social Forum;

Abbiamo chiesto di poter svolgere la nostra iniziativa nello stesso luogo (dipartimento di Storia) e alla stessa ora del corso ufficiale, andando inoltre a distribuire il nostro volantino e i documenti approvati a Porto Alegre su questo tema ai ricercatori presenti.
Finora non ci è stata concessa un'aula con motivazioni ridicole e il solito scaricabarile per quanto riguarda le responsabilità.
Noi non accettiamo che sia messo alcun bavaglio alle nostre idee, in una situazione in cui gli spazi d'espressione agibilità politica e sociale in Università e non solo si sono ristretti fino all'insopportabilità.

Appuntamento:
martedì 19 febbraio 2002
nel chiostro del Dipartimento di Discipline Storiche
a San Giovanni in Monte, 2
alle 14.00

  • La ricerca scientifica deve essere condotta a fini sociali e non a fini di profitto
  • Tagli alle spese militari per dare più soldi alla ricerca pubblica
  • No alla proprietà privata di geni, semi e sapere sociale, patrimonio delle comunità, dell'Umanità
  • Contro il potere delle multinazionali
  • Abolizione dei TRIPS (accordi internazionali sui brevetti fatti dal WTO)
  • Per diminuire il divario tecnologico e le disuguaglianze fra i paesi del Terzo Mondo e l'Occidente

Kontroverso, Capsycum (Agraria), CoScienze Politiche, Spazio Sociale Studentesco, Cantiere degli Indisciplinati Storici, gruppi Software Libero e Consumo Critico del Bologna Social Forum


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16/02/2002

In attesa di poter inviare il volantino di indizione dell'iniziativa di martedì 19 febbraio sul tema dei brevetti e della proprietà intellettuale, invitiamo tutti coloro volessero dare una mano per il volantinaggio e la preparazione della controconferenza a essere presenti lunedì mattina alle 10.30 allo spazio sociale studentesco di via Belmeloro1/e.

Saluti ribelli

Kontroverso

kontroverso@yahoo.it



15/02/2002

Ultimi aggiornamenti sull'iniziativa sui brevetti di martedì 19 febbraio, che si terrà al Dipartimento di Discipline Storiche a San Giovanni in Monte.

Oggi siamo andati a parlare con il Direttore del Dipartimento Paolo Prodi per chiedere un'aula in cui svolgere una conferenza alternativa al corso universitario sui brevetti nello stesso pomeriggio in cui questo avrà luogo.
In perfetto stile doroteo e pretesco, il fratello dell'Illustre ex Leader del centro-sinistra, ha rifiutato la concessione dell'aula e ha declinato ogni responsabilità per paura di urtare la sensibilità del Rettorato promotore del Corso.
Alle nostre considerazioni sull'inopportunità, soprattutto suo punto di vista, di trasformare la nostra conferenza in un sit-in di protesta nel chiostro del Dipartimento, egli ha risposto lavandosene le mani.
Ora ci sembra necessario provarne almeno un'altra prima di decidere di non accettare più la negazione di spazi per l'espressione all'interno dell'Università di altre idee, di altri punti di vista in questo clima di asfissiante Pensiero Unico.
Per questo abbiamo intenzione, lunedì alle 12.00, di andare a parlare direttamente con il Magnifico Rettore chiarendo che lo svolgersi della nostra iniziativa di contro-formazione non sarà condizionata dal suo rifiuto di uno spazio per discutere, cosa che saremmo, a questo punto, legittimati a denunciare come l' imposizione di un bavaglio.
Richiamiamo l'attenzione di tutti su questi passaggi e invitiamo quelli che hanno aderito all'iniziativa nella riunione di giovedì (CoScienze Politiche, il collettivo Capsycum della facoltà di agraria, il Cantiere degli Indisciplinati Storici, lo Spazio Sociale Studentesco di Via Belmeloro, il gruppo Software Libero e il gruppo Consumo Critico del Bologna Social Forum) e quelli che vogliono aderire (mandateci una e-mail) a farci sapere cosa ne pensano.

Per martedì l'intenzione è quella di fare un conferenza alternativa di tipo assembleare con alcuni interventi di docenti (forse Malagoli di Agraria) e ricercatori (qualcuno dell'associazione Scienziate e scienziati responsabili del CNR e qualcuno sul tema del software libero) sui due punti di critica che avevamo già individuato:

  • rapporto fra ricerca scientifica pubblica e interessi economici privati;
  • brevettazione del vivente e del sapere sociale (software, biotecnologie, ecc.).

E un terzo che è emerso nell'ultima riunione, e cioè:

  • la funzione del brevetto come forma di espropriazione delle risorse naturali dei Paesi in via di sviluppo attraverso l'attività di biopirateria delle multinazionali.

Quindi chi volesse produrre del materiale o contattare qualcuno per parlare su quest'ultima questione come sulle altre è invitato a farcelo sapere per coordinare meglio il lavoro.

Kontroverso

kontroverso@yahoo.it





12/02/2002

Invio gli ultimi aggiornamenti per quanto riguarda la questione del corso che l'Università di Bologna ha organizzato sul tema dei brevetti e della proprietà intellettuale.
Un incontro che è rivolto principalmente a docenti e ricercatori e che si è tenuto a San giovanni in Monte nel pomeriggio di oggi e che proseguirà martedì prossimo nello stesso luogo dalle 15.00 alle 18.00. Per ulteriori informazioni ricopio alla fine il messaggio inviato domenica in cui si lanciava una riunione per analizzare gli scopi e le tendenze che esprime un'iniziativa del genere.

Oggi, alcuni di noi si sono recati al corso e lo hanno registrato per intero seguendo gli interventi e raccogliendo un pò di materiale.
Questa era la decisione presa nella riunione di ieri, a cui erano presenti oltre a Kontroverso anche il collettivo CoScienze Politiche e "Capsycum" di Agraria, per non limitarci a una contestazione puramente sloganistica ma cercare un confronto fra le realtà cittadine interessate e costruire un'iniziativa di controinformazione e critica di più ampio respiro su questi temi.

Abbiamo ottenuto così delle conferme fattuali di quelli che erano i nostri sospetti:

  • l'Università di Bologna sembra entrata nella fase di piena attuazione della Riforma che apre ai privati le porte e le menti degli studiosi, procedendo verso un modello statunitense di formazione universitaria, e asservendo esplicitamente gli strumenti e i risultati della ricerca scientifica agli interessi economici delle imprese, delle multinazionali, del mero profitto economico;
  • anche l'Università di Bologna si prepara a diventare il luogo di sperimentazione di un dominio economico che passa per la brevettazione e quindi l'appropriazione indebita dei saperi, dei geni, dei semi, cioè della vita da parte di pochi sulla pelle dell'intera società.

Questi dovrebbero essere secondo noi i punti di confronto fra le varie realtà sociali e politiche cittadine del mondo universitario e non, su cui costruire un percorso di controinformazione e di mobilitazione contro questi progetti.
L'invito è esteso a tutti coloro che s'interessano e si occupano di tali argomenti in relazione agli effetti che creano sul terreno scientifico e tecnologico (software, biotecnologie ecc.), vista oggi la centralità di questi cambiamenti nell'attuale fase economica del sistema capitalistico; e inoltre a chi si occupa degli effetti di vero e proprio colonialismo delle risorse (dal petrolio alla biodiversità vegetale e animale) nei confronti dei Paesi del Terzo Mondo; e poi a chi si occupa di consumo critico, di privatizzazione e mercificazione del sapere, ecc.

L'intenzione sarebbe quella di organizzare un controcorso nello stesso luogo e nello stesso momento con degli interventi basati sui due punti per noi centrali:

  • rapporto fra ricerca scientifica pubblica e interessi economici privati;
  • brevettazione del vivente e del sapere sociale (software, biotecnologie, ecc.).

Chi avesse in mente delle idee o dei relatori da suggerire può scrivere a questo indirizzo o partecipare alla prossima riunione.

L'appuntamento è per giovedì 14 febbraio alle ore
17.00, nel chiostro di San Giovanni in Monte.

Luigi di Kontroverso
kontroverso@yahoo.it






10/02/2002

Dopo una giornata a discutere con coscienze politiche di consumo critico, privatizzazione e mercificazione dell'acqua dei semi dei software e quindi dei saperi...
Si potrebbe andare tutti a contestare nel suo tempio l'assurda legge che permette di brevettare e quindi appropriarsi del lavoro e del sapere, del cibo e delle risorse che spettano di diritto alle comunità, all'umanità.
Ci diamo un appuntamento di discussione e preparazione dell'iniziativa domani 11 febbraio ore 17.00 nel chiostro di San Giovanni in Monte del dipartimento di Discipline Storiche.
Compagni bolognesi, forza!
Kontroverso

Luigi di Kontroverso
kontroverso@yahoo.it






Brevetti, istruzioni per l’uso


Due pomeriggi di corso, a beneficio di tutti i docenti interessati: è quello organizzato dal comitato SMART nei pomeriggi del 12 e del 19 febbraio in Aula Prodi, Complesso di S. Giovanni in Monte dalle ore 15 alle 18. Tema di studio, la proprietà intellettuale generata dall'attività scientifica, la sua difesa ed eventualmente il suo sfruttamento a fini economici (a favore degli inventori e dell'Università). Si tratta di temi importanti e di particolare attualità, come dimostrato anche dai recenti provvedimenti legislativi in merito. I docenti interessati possono partecipare gratuitamente, possibilmente prenotandosi entro l’ 8 febbraio, con email all'indirizzo ssaccaro@ammc.unibo.it

L'importanza di questi argomenti e' anche chiaramente dimostrata dal fatto che nel luglio 2001 il nostro Ateneo ha creato un Comitato (denominato SMART da un acronimo) allo scopo di promuovere e coordinare le attività nei settori del trasferimento tecnologico, valorizzazione della ricerca, creazione di nuove imprese e partecipazione al VI Programma quadro della EU, che hanno a che fare (a vario titolo) con il problema della proprietà intellettuale. Il corso è stato organizzato grazie alla disponibilità di un noto studio che opera da tempo nel campo dei brevetti. A seguire, si potrebbero poi organizzare incontri più specializzati su temi di particolare interesse, come per esempio quelli riguardanti i settori delle biotecnologie, del software, degli alimenti,...
Programma:
12 febbraio ore 15-18
a) Quadro macroeconomico generale (Ing. C. Modugno – Studio Torta )
b) Tipologia dei brevetti (Ing. C. Modugno)
c) I requisiti di brevettabilità (Ing. C. Modugno)
d) Nozioni fondamentali legislative (Avv. V. Catelli – Studio Legale Catelli)
e) La recente legislazione in merito (Prof. V.M. Mangini – Università di Bologna)
f) Come è fatto un brevetto (Ing. C. Modugno)
g) Le ricerche brevettuali (Ing. C. Modugno)
h) Le procedure dell'Universita' per la brevettazione (Dott.ssa M. Rezzolla)
i) Esperienze di docenti in relazione ai brevetti dell’Università

19 febbraio ore 15 - 18
a) Estensione dei brevetti all'estero (Ing. C. Modugno)
b) Lo sfruttamento dei brevetti (Avv. V. Catelli)
c) I contratti di licenza (Avv. V. Catelli)
d) Il know how e le tecnologie non brevettabili (Avv. V. Catelli)
e) Brevetti e segreto industriale (Avv. V. Catelli)
f) La difesa dei brevetti (Avv. V. Catelli)
g) Il portafoglio brevetti dell'Universita' e le iniziative per il suo sfruttamento (Prof.ssa M. Giacometti)
h) Iniziative dell'Ateneo in fase di studio (Prof. B. Riccò)
i) Esperienze di docenti in relazione ai brevetti dell’Università



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