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Rete Lilliput e Bilanci di Giustizia



  • Mercoledì 21/11 - presso il Centro Poggeschi, in Via Guerrazzi, 14. Ore 11.30 Conferenza Stampa di presentazione
  • Sabato 24/11 - in piazza di Porta Ravegnana dalle 10,30 alle 17,30. Distribuiremo anche delle ricette per l'autoproduzione di detersivi, dolci, ecc. come alternative all'acquisto. Ci sarà anche una "succursale" del banchetto all'arena del sole (via indipendenza) dove c'è il convegno della finanza etica.
    Info: acomeacqua@libero.it - 051.6388358



Sabato 24 novembre 2001
BUY NOTHING DAY

GIORNATA MONDIALE DEL
NON ACQUISTO


Vi invitiamo a non fare acquisti per 24 ore. Per un giorno non comprate nulla.

Fate un gesto simbolico, importante, che mostri come si può sfuggire all'imperativo del consumismo riappropriandosi di una fetta di tempo per fare cose diverse dallo shopping di massa. Un piccolo passo per ritornare ad uno stile di vita in armonia con l’ambiente, per riscoprire la solidarietà e la gratuità.

Per una economia di giustizia.


Che cos'è la giornata del non acquisto (Buy Nothing day)

Una giornata dedicata a tutto tranne che alle compere, per rendere concreto il dissenso verso il consumismo e smascherare le bugie di chi usa ogni mezzo per convincerci che l’unica via per uscire dalla crisi è tenere alti i consumi. 24 ore per buttare fuori dalla nostra vita le immagini pubblicitarie di persone "sempre-felici-sorridenti", le raccolte punti e i regali esclusivi che sembrano un affare, ma che siamo sempre noi a pagare, i piccoli mostri dei cartoni animati che ingabbiano le fantasie dei bimbi e svuotano i portafogli degli adulti.
Il nostro modo di consumare, in quantità e qualità, è purtroppo la causa dell’enorme divario tra Nord e Sud del mondo, origine dei disastri ecologici e sociali che stiamo vivendo.
Non esistono le risorse per consentire a tutti gli abitanti del pianeta il nostro tenore di vita, qualcuno deve forzatamente rimanere escluso.


Perché le famiglie dei Bilanci di Giustizia e la Rete Lilliput aderiscono alla giornata

Un altro mondo è possibile, perché un modo diverso di consumare è possibile: le famiglie che aderiscono alla campagna Bilanci di Giustizia dimostrano che si riesce a trasformare il proprio bilancio familiare in uno strumento di denuncia delle ingiustizie e di solidarietà con le vittime di una globalizzazione basata sul profitto. Possiamo realmente esercitare dei cambiamenti nell'attuale sistema economico con i comportamenti di tutti i giorni, al supermercato come in banca. Questa giornata ci aiuta a prendere coscienza che tocca a noi scegliere quanto, cosa e se acquistare. Riappropriamoci della nostra libertà di scelta, del nostro tempo, dedichiamolo alle persone e non alle cose: la qualità della nostra vita migliorerà.

A chi è rivolto il messaggio
A tutti coloro che condividono l'antipatia per l'invadenza del consumismo. Agli aderenti alle associazioni ambientaliste, terzomondiste, di consumatori, alle Organizzazioni non governative. Ai media. A tutti i comitati che hanno lanciato una campagna di boicottaggio all'acquisto di qualsiasi prodotto o azienda.


Ognuno secondo le sue ragioni, il suo stile, nella diversità delle culture, ma
concediamoci una giornata di libertà.

Giornata del Non Acquisto

 

Che cos'è la giornata del non acquisto
Indetta nel 1992 dalla canadese Adbuster Media Foundation, si è rapidamente diffusa in più di 30 nazioni la giornata dedicata a tutto tranne che alle compere, per rendere concreto il dissenso verso il consumismo e la pressione che esercita su tutti gli aspetti della nostra vita. E' una giornata nella quale si chiede di astenersi da qualsiasi forma di acquisto o spesa, non per essere contro i commercianti o il nano che ci governa o il nano con la barba bianca e lunga, obiettivi forse condivisibili ma comunque limitati, bensì per avere l'opportunità di fermarsi un giorno, di distogliersi dalla frenesia degli acquisti a tutti i costi, indotti dalla pubblicità e dai falsi bisogni. E' una giornata in cui riacquistare la consapevolezza di essere consum-attori, di poter esercitare del cambiamenti nell'attuale sistema economico con i comportamenti di tutti i giorni, al supermercato come in banca. E' una giornata in cui potersi riappropriare del proprio tempo, da dedicare alle relazioni, agli amici, ai parenti.

Perché la giornata del non acquisto
Una piccola idea con grandi implicazioni. Vorremmo che ognuno trovasse le sue ragioni per concedersi una giornata di austerità dal consumismo. Il "Buy nothing day" commemora le vittime delle politiche orientate alla massimizzazione dei consumi: dalle popolazioni del Sud del mondo deboli di fronte alla globalizzazione dei mercati, all'ambiente deturpato da rifiuti e inquinamento, alla colonizzazione dell'immaginario a opera di pubblicitari che propongono modelli di vita irrealizzabili per la maggior parte della popolazione del mondo. La giornata del non acquisto è un invito a "demarkettizzare" la nostra vita.

Che cosa si può fare per aderire
Far circolare il messaggio, scaricare dal sito di Terre di Mezzo la locandina da stampare e affiggere in ufficio e ovunque possa essere letta dal maggior numero di persone, manifestare il proprio dissenso organizzando rappresentazioni di teatro di strada, scaricare il banner dal sito e attivarlo sul proprio computer, spiegare nell'apposito spazio offerto nel sito di Terre di mezzo le proprie ragioni (l'intento è di redarre un manifesto della giornata del non acquisto condiviso dalla più ampia base possibile)

Cosa faranno i Bilanci di Giustizia per la Giornata del Non Acquisto
Momenti di animazione, di presenza nelle piazze o davanti ai centri commerciali per riappropriarsi del tempo, sottraendosi alla schiavitù degli acquisti. Distribuiranno dei semplici biglietti con frasi corte e significative: "Buoni di Esenzione dagli acquisti", "Motti" (come il famoso "Quando compri voti"...), ricette per autoproduzione…

 

 

 




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