Bologna - tel. 051203198
info@bologna.social-forum.org
www.bologna.social-forum.org
Logo Contropiani
BOLOGNA SOCIAL FORUM INFORMAZIONE RETE DOCUMENTAZIONE CALENDARIO E APPUNTAMENTI HOME
Bologna Social Forum
  • Comunicazioni
Link correlati
Manifesto e volantini

25 Aprile 2002: No al CPT di Via Mattei

25 Aprile 2002: No al CPT di Via Mattei
In evidenza:

Liste del BSF

Sottoscrivi
Cancella



 
Cerca nel sito o nel web
Mappa del sito
Sito
Web

powered by FreeFind




L'APERTURA DEL LAGER DI VIA MATTEI E' RINVIATA, MA LA NOSTRA MOBILITAZIONE DEVE PROSEGUIRE




Questa mattina tutto era già pronto per l'apertura del Centro di Detenzione per Migranti:

  • i turni di vigilanza armata (24 ore al giorno, per sette giorni la settimana, 120 agenti ogni giorno) erano gà stati predisposti, anche se il Siulp (uno dei sindacati polizia) si domandava dove sarebbero stati presi gli agenti rispetto al numero degli organici esistenti;
  • il personale civile era stato, in qualche modo, selezionato dalla Croce Rossa, anche se non era tra i più adatti per "gestire" persone recluse (infatti il CPT avrebbe aperto a capienza ridotta - solo 20/30 migranti, invece dei 100/120 previsti - per addestrare gli operatori sul campo);
  • il prefetto aveva fretta di vedere all'opera quella che ritiene una sua creatura.

Ma il "movimento dei movimenti" ha orecchie lunghe ed occhi attenti e, quindi, era stata lanciata immediatamente la mobilitazione generale (conferenza stampa sabato, assemblea del BSF domenica e per oggi, lunedì, un presidio di massa davanti a via Mattei).
E' bastato l'annuncio delle iniziative per "consigliare" prefettura e questura di rinviare, ancora una volta, l'inaugurazione del lager etnico. La cosa, naturalmente, non ci fa schifo, ma siamo consapevoli che, probabilmente, questo sarà l'ultimo rinvio: dopo il 1° maggio la struttura verrà aperta.

Nell'assemblea del Bologna Social Forum che si è tenuta al TPO domenica 21 aprile abbiamo deciso un programma di iniziative per i prossimi giorni, avendo la consapevolezza che dovremo aprire una seconda fase di lotta contro il CPT.
A Bologna, crediamo che tutto quello che si poteva fare per impedire l'apertura sia stato fatto in questi due anni (iniziative simboliche durante i lavori, ostruzionismo in consiglio comunale, assemblee con giuristi, l'iniziativa di smontaggio dei disobbedienti del 25 gennaio, la grande manifestazione di massa del 2 marzo). L'iniziativa di movimento ha creato anche spaccature e contraddizioni sul fronte istituzionale (mai in nessuna regione italiana c'era stata una serie di prese di posizioni contro i CPT), la CGIL regionale al suo congresso aveva dichiarato la sua contrarietà ai Centri di Detenzione.
Oggi, non c'è più tempo, per chi ha preso posizione di stare a cincischiare, occorrono atti concreti conseguenti, soprattutto dai rapprersentanti politici di sinistra. Non è più possibile stare in mezzo: o ci si sta con chi vuole utilizzare i carceri etnici nel nuovo contesto aperto dalla Legge Bossi-Fini o si sta con chi questi lager non li vuole far aprire.
E non si può essere contro il CPT di Bologna, perché qui governa una giunta di centro-destra, e poi, a Modena, non si fa nulla per contrastare il folle attivismo del sindaco Barbolini che del CPT di Sant'Anna ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia. Questa contraddizione se la devono risolvere soprattutto i dirigenti dei DS, in quanto Barbolini è un esponente di spicco del loro partito.
Ecco quello che il BSF propone:

  • Spostamento del presidio di massa, previsto per oggi pomeriggio alle 17, al giorno in cui il Centro di Detenzione verrà aperto.
  • Partecipazione, questa sera, all'assemblea promossa dal Social Forum di Modena contro l'apertura del CPT in quella città. Discussione con i compagn* modenes* di una manifestazione regionale contro i CPT e la legge Bossi-Fini da tenersi a Modena (la data che è stata proposta è quella del 18 maggio).
  • Giovedì 25 aprile, a Bologna. Iniziative di comunicazione in tutta la città in forme creative e fantasiose, per far circolare i temi della sottrazione dei diritti di cittadinanza per i migranti, della carcerazione e della reclusione generalizzata come sistema di governo delle contraddizioni sociali, delle nuove forme di fascismo istituzionale che prendono piede con le politiche del governo Berlusconi. Alle ore 17, appuntamento in Piazza Maggiore, con striscioni, cartelli, volantini, scenografie varie per dare continuità alla lotta contro vecchi e nuovi fascismi, contro i vecchi e nuovi lager. Tutt* devono vedere, tutt* devono sentire la nostra contrarietà ai Centri di Detenzione e al razzismo.
  • Mercoledì 1° maggio, iniziative simili devono essere costruite nell'ambito degli appuntamenti della giornata (sindacali e no). In questo caso, le tematiche vanno allargate alla battaglia per l'art.18 e la difesa dei diritti dei lavoratori, chiarendo che l'attacco ai lavoratori migranti (con la Bossi-Fini e i CPT), se passasse, provocherebbe un disastro sociale in tutto il mondo del lavoro.
  • Ipotetica giornata di inaugurazione del Centro di Via Mattei: presidio/mobilitazione di massa per opporsi concretamente all'apertura del CPT, con azioni di disobbedienza sociale generalizzate.
  • Abbiamo chiesto un incontro urgente (entro il 25 aprile) con il presidente della giunta regionale, Vasco Errani, per capire quali sono gli sbocchi concreti della sua sua richiesta di sospensione dell'apertura di Via Mattei, rivolta al Ministro dell'Interno Scajola.

Abbiamo detto che la nostra lotta deve proseguire con la capacità di comunicare al maggior numero di persone gli obiettivi della nostra battaglia di civiltà. Per queste ragioni, abbiamo deciso di convocare

MARTEDì 23 aprile, alle ore 13
presso la Sala Stampa del Comune di Bologna
una Conferenza Stampa, alla presenza di operatori che avrebbero dovuto lavorare per la Croce Rossa dentro il CPT di via Mattei. Intendiamo denunciare, con testimonianze concrete, i metodi maccartisti di selezione del personale civile per il CPT. Chiarendo quale tipo di operatori vogliono crediamo si possa capire come intendano gestire la struttura e i rapporti con i migranti che lì verranno rinchiusi.

MERCOLEDì 24 aprile, alle ore 18, al TPO (Viale Lenin 3)
Riunione organizzativa per preparare le iniziative e la manifestazione del 25 aprile

L'Assemblea del BSF


BOLOGNA SOCIAL FORUM INFORMAZIONE RETE DOCUMENTAZIONE CALENDARIO E APPUNTAMENTI HOME