Bologna - tel. 051203198
info@bologna.social-forum.org
www.bologna.social-forum.org
Logo Contropiani
BOLOGNA SOCIAL FORUM INFORMAZIONE RETE DOCUMENTAZIONE CALENDARIO E APPUNTAMENTI HOME
Bologna Social Forum
  • Comunicazioni
In evidenza:

Liste del BSF

Sottoscrivi
Cancella



 
Cerca nel sito o nel web
Mappa del sito
Sito
Web

powered by FreeFind







26 ottobre 2002
Bologna
nuovi lavori, nuovi diritti

 

Giornata di mobilitazione del lavoro cognitivo e immateriale:
cultura, web, servizi, comunicazione, formazione

 

  • Per un nuovo welfare che garantisca tutele ed opportunità alle nuove figure autonome e atipiche del mondo del lavoro
  • Per un accesso che sia uguale per tutti a spazi ed infrastrutture finalizzati alla creazione, alla progettazione e alla cooperazione
  • Per il diritto alla rete e alla libera circolazione del sapere
  • Per uno sviluppo economico dal basso, costruito attraverso le reti della creatività diffusa


Ore 10,00: forum in Sala Borsa
Ore 18,00: manifestazione in Piazza Nettuno

 

Carta di Bologna
T.P.O., Link, Ass.ne Nuovamente, Sinistra Giovanile, ARCI, Bologna Social Forum, Rekombinant, Disobbedienti, Radio K Centrale, Radio Città 103, Radio Fujiko, Coop.va Macchine Celibi, Coop.va Millennia, Coop.va Teatri D’Obici, Ass.ne Mediante, Ass.ne Jurta, Ass.ne Artisti e Artigiani di Bologna, Scuola Popolare di Musica Ivan Illich, Rete Lilliput, Attac, Gruppo 2 febbraio, Scuola e Costituzione, Giustizia e Libertà, Casa dei Pensieri, Livello 57, Verdi Disobbedienti, Sinistra Universitaria, Contatto Studenti, Casa Produttori Autonomi, Comitato due Madonne, Estragon, Ass.ne Universo, Zero in Condotta, Altera (TO), Poc Art, Izquerda, Carta 1948, E-left, Ass.ne Hamelin, Basquiat, Ass.ne letteralmente di sinistra, Ass.ne Aprile, Area Lavoro Democratici di Sinistra, Commissione Cultura Rifondazione Comunista, PopLab

 



Carta di Bologna: Appello in favore di una giornata di mobilitazione su Cultura, Comunicazione e nuovi lavori.


La civiltà è come una mano di smalto passata sulle cose,
che facilmente può essere asportata.
H.Bergson


Allarmati dal preoccupante declinare della situazione politico-culturale italiana verso l'imbarbarimento inarrestabile, che vede la vittoria di un modello culturale, che si fa portavoce di un paradigma di umanità e cittadinanza, figlio di spot pubblicitari e varietà patinati.
Accogliamo con piacere la convocazione di una giornata di mobilitazione che ponga al proprio centro il rapporto tra, mondo della cultura e nuovi e vecchi diritti, cercando di ridisegnare attraverso una piattaforma condivisa un progetto culturale che impegni nei prossimi anni l'intera nazione.
La giornata di mobilitazione, che si svolgerà il 26 ottobre a Bologna, sarà il momento opportuno in cui poter presentare la piattaforma programmatica, strumento aperto ed in divenire che ponga al centro dei suoi interessi: la cultura come priorità strategica per lo sviluppo del tessuto sociale ed economico ed i diritti e le opportunità delle nuove categorie di lavoratori.
Chiediamo a cittadini, lavoratori, intellettuali, imprenditori, amministratori locali e dirigenti politici di appoggiare e sostenere, un esperimento che per primo si pone l'obbiettivo di unificare storie e provenienze diverse, accomunate da un atteggiamento di opposizione alle politiche neoliberiste e globalizzanti, di cui la destra populista rappresentata dal governo della Casa delle Libertà, è solo una metastasi locale.
La rete di soggetti che promuove l'iniziativa rappresenta uno spazio politico che va dal cristianesimo sociale all'antagonismo no global, pone questioni sull'idea di comunità in cui sia degno vivere, su quali siano i diritti e gli spazi di cittadinanza in relazione all'idea stessa di cultura come linfa vivificante di una società ed unica energia capace di promuovere un alteramento- mutamento delle logiche di potere che la attraversano.
La carta di Bologna apre un dialogo, che può essere metodo di riflessione ed azione politica, il quale partendo dal livello locale si ponga come obbiettivo di costruire un confronto nazionale, da cui potrebbe nascere un nuovo manifesto culturale che interessi il nostro paese nei prossimi anni.
Siamo convinti, che sia di fondamentale importanza recuperare spazi di discussione in cui riformulare valori ed idee da opporre ad una deriva populista e totalitaria che investe il nostro come altri paesi, cercando di costruire quello spazio ideale che muova nuove azioni politiche finalizzate alla garanzia ed alla difesa della dignità di donne e uomini, che vivono in società complesse ed in mutamento come la nostra, quindi chiediamo di appoggiare e sostenere l'iniziativa a chiunque sia animato da istanze emancipatorie.

Gianni Vattimo, Filosofo ed Europarlamentare DS
Massimo Cacciari Filosofo
Nicola Tranfaglia, Storico
Alessandro Bergonzoni attore
Carlo Lucarelli scrittore
Pino Cacucci scrittore
Roberto Grandi prorettore Unibo
Ivano Marescotti attore
Stefano Benni scrittore
Marco DeMarinis direttore DAMS Bo
Davide Moratti, C.D.A università degli studi di Torino
Roberto Mastroianni, presidente dell' associazione Altera
Marinella Manicardi Teatro delle Moline
Luigi Gozzi Teatro delle Moline
Alessandro Castellari Italo Calvino
Eugenio Riccomini Professore storico dell'arte
Sergio Logiudice presidente nazionale Arci Gay
Roberto Calari Legacoop
Pier Paolo Busi Lega coop

 

BOLOGNA SOCIAL FORUM INFORMAZIONE RETE DOCUMENTAZIONE CALENDARIO E APPUNTAMENTI HOME